Gli operatori dell’automatico da intrattenimento riprendono l’attività di confronto sui temi caldi che in questi mesi stanno preoccupando le imprese del comparto. A distanza di qualche mese della pubblicazione del decreto di regole tecniche e, successivamente, della circolare di chiarimenti dalla Amministrazione dei Monopoli di Stato, si può dire che non ci sono stati molti passi in avanti. La sospensione delle attività in coincidenza con la stagione estiva non ha certo facilitato le cose.

“E’ stato un incontro particolarmente partecipato- ha spiegato Alessandro Lama, Confesercenti Amusement, a margine della riunione e a colloquio con la stampa. “Sono sempre più importanti e strutturate le procedure di colloquio e coordinamento tra le associazioni partecipanti. Stiamo portando avanti le operazioni con il tavolo tecnico, il comparto è compatto nel valutare critictà e sviluppi che avrà questa situazione, che è in evoluzioni e che comunque ancora ci preoccupa”. “Sono sempre dell’idea che con il dialogo ne verremo fuori, l’importante è dialogare con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Siamo preoccupati, non possiamo negarlo, per le questioni che attengono il calciobalilla così come la redemption”, ha aggiunto Paolo Dalla Pria, di Sapar. “La speranza è quella di incontrarci presto e più spesso”. “Noi rappresentiamo i gestori- ha proseguito Vanni Ferro, di New Asgi – e come gestori siamo preoccupato, pur apprezzando l’apertura dimostrata dai Monopoli. Siamo preoccupati perché i tempi stringono, siamo ormai ad ottobre, non sappiamo quali macchine potremo salvare, quali omologare e con quali costi. Per noi in questo momento è importante il lavoro con i Monopoli e anche con gli enti certificatori per capire quali costi dovremmo sopportare e con quali modalità”.

“Siamo nella fase di dover definire una lista di quali saranno i giochi da omologare, per capire quali costi comporteranno queste operazioni, suddividerli per il numero degli apparecchi presenti sul territorio. Sarà questo un lavoro importante e tutti dovremo stare attenti a come procedere. Il tempo passa ed è importante capire come procedere”, ha spiegato Marco Raganini (Anbi). “Stiamo lavorando ad una piattaforma con tutti gli elenchi delle apparecchiature prodotte e importate sia a livello di presenza che di produzione. Così avremo una anagrafica complessiva che ci permetterà di fare ‘i conti’, senza ambiguità e incertezze per capire quale sarà l’impatto dei costi delle omologazioni”, ha aggiunto Lama. “Stiamo lavorando alla stesura di una lettera che invieremo quanto prima al direttore dell’Ufficio Apparecchi da Intrattenimento di ADM, dott. Giuliani”, ha fatto sapere Marilisa Rizzitelli di Federamusement “allo scopo di ottenere a breve un incontro, il tempo è davvero poco e vorremmo poter avere quanto prima le risposte di cui abbiamo bisogno”. “I tempi previsti dai decreti sono strettissimi- ha aggiunto l’avvocato Badolato di Sapar- il rischio è che possano mettere in ulteriore difficoltà gli operatori”. Anche per questo nel corso della settimana si terrà un incontro con gli enti di certificazione, proprio sul tema delle omologhe.

Circa l’iniziativa portata avanti nelle settimane scorse da alcuni operatori che hanno avviato un ricorso contro il decreto di regole tecniche, in particolare sugli effetti che questi produce sulla operatività dei calciobalilla e altri apparecchi meccanici Lama ha detto di aver scelto come rappresentanza di aver optato per una politica di dialogo con l’amministrazione dei Monopoli di Stato, anche alla luce delle caratteristiche del prodotto e del mercato, che richiama ad una idea di divertimento puro. “Parimenti ci aspettiamo collaborazione anche dall’ADM”, ha detto Lama “c’è stata la pausa estiva, chiederemo altri incontri, andremo a toccare argomenti importanti. Non voglio commentare certe scelte come il ricorso, che evidentemente rappresenta un grido di preoccupazione rispetto al fatto di sentirsi colpito direttamente”. “Sui sequestri dei giorni scorsi non sappiamo molto, sappiamo solo che sono apparecchi che danno delle vincite e sono privi di nulla osta. Non sappiamo altro, troppo poco per valutare e commentare”. “Di certo, e questo lo vogliamo precisare, sulle nostre macchine paghiamo regolarmente le tasse. Anche sulle Ticket Redemption che fino a ieri erano sul mercato- ha detto Lama-, sono macchine sulle quali è sempre stata pagata l’imposta sugli intrattenimenti”, ha tenuto a precisare Alessandro Lama.