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Questo potrebbe essere il sottotitolo del Seminario gratuito “I Danni Collaterali del Gioco d’Azzardo” che avrà luogo al Salone Estense, via Sacco 5 – Varese, sabato mattina 20 maggio 2017, con inizio alle 9.30.


Tratteremo i problemi che il gioco d’azzardo crea in famiglia e non solo….
L’Associazione AND – Azzardo e Nuove Dipendenze, nell’ambito delle iniziative che si svolgeranno nel weekend della famiglia (organizzato dalla Consulta Comunale della Famiglia del Comune di Varese) mira a mettere in luce un problema ancora assai troppo nascosto.

Che il gioco d’azzardo legale sia ampiamente diffuso nel territorio ormai è evidente: ma quali rischi si corrono in famiglia, e chi subisce i maggiori danni?
Se è chiaro ormai che il disturbo da gioco d’azzardo è un fenomeno grave che mina la salute psicofisica del giocatore che ne è afflitto, assai meno evidente è il disagio di chi si trova a vivere di riflesso il comportamento di un congiunto con tutte le sue conseguenze. Quanto e come soffrono i congiunti dei giocatori? Quali costi in termini di benessere, non solo economico, si troveranno a pagare? Sfiducia, menzogne e ricadute, come mineranno la loro stabilità personale e interpersonale?

Il silenzio dei minori che vivono queste situazioni in famiglia, significa che non hanno bisogno di aiuto? Sono proprio loro l’anello più debole della catena e sperimentano una sofferenza diffusa, vittime silenziose spesso non viste, che non si permettono neppure di chiedere aiuto.

E poi, i danni subiti dai minori riguardano solo i figli dei giocatori o anche altri bambini?
I figli dei giocatori sono certamente una fascia ad alto rischio di disagio, con risvolti anche importanti sulla salute, ma siamo certi che siano gli unici minori da tutelare, vista l’ampia diffusione di gioco d’azzardo legale a bassa soglia, che intrude nei mondi quotidiani di tutti noi?
Forse è il caso di interrogarsi andando oltre i contesti di osservazione consueti; ad esempio, come si possono tutelare quei minorenni che vengono portati nei luoghi di gioco d’azzardo dai loro familiari, e vengono esposti al gioco d’azzardo di qualcuno dei loro cari magari anche per lunghe ore? Oppure come si può esercitare la propria responsabilità positiva quando osserviamo minorenni esposti al “gioco d’azzardo passivo” perché magari passano interi pomeriggi nei locali gestiti dai loro genitori, esercenti di gioco d’azzardo lecito? Si può fare finta di nulla?

Alla luce dell’esperienza maturata in questi anni all’interno dell’Associazione AND e nella propria pratica professionale, sentiamo forte la necessità di cercare le risposte a queste domande e proprio per questa ragione abbiamo maturato l’idea di proporre un momento di riflessione aperto a tutta la cittadinanza su questi temi, che rappresentano un grave problema emergente, proprio nell’ambito del weekend della famiglia.
Perché, come recita il motto di quest’anno, la famiglia è un bene prezioso: non giochiamocela!

I relatori (Daniela Capitanucci, Roberta Smaniotto e Anna Colombo) sono operatori professionali, membri dell’Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze, esperti di disturbo da gioco d’azzardo, con numerose pubblicazioni scientifiche e molteplici ore di docenza in contesti socio-sanitari pubblici e privati, nonchè in Università, in Italia e all’estero.

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