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Il Comune di Casale Litta sostenuto dalla consulenza scientifica dell’Associazione di Promozione sociale AND-Azzardo e Nuove Dipendenze e da una prestigiosa rete di Comuni1 ed altri Enti Istituzionali, del privato sociale, e del mondo delle professioni2, dell’istruzione pubblica3, come pure eccellenti Università e Centri di Ricerca italiani e Svizzeri4 è risultato destinatario di un finanziamento di 30.000 euro da parte di Regione Lombardia (a cui verranno aggiunti altri 7.500 euro a titolo di cofinanziamento, oltre al lavoro volontario dei professionisti di AND che sarà costantemente garantito) per realizzare un progetto a contrasto della diffusione del gioco d’azzardo.

Il progetto, che durerà 12 mesi, è stato avviato con una prima partecipata riunione tra gli Enti partner a inizio luglio, in cui sono state concordate le azioni da attivare nei vari territori su più ambiti di intervento, come di seguito sinteticamente descritti, per aggredire a 360 gradi il complesso fenomeno dell’azzardo.

Ascolto e orientamento: verrà aperto in varie sedi uno sportello psicosociale specialistico di orientamento (per canalizzare le domande alle risorse del territorio) ed è stato previsto un numero di ore per consulenze legali e finanziarie (in particolare rivolte al target anziani), con unico numero di telefono di accesso di AND (339-3674668).

Lo sportello è già attivo per raccogliere sin da subito le richieste dei cittadini (ed è già arrivata una prima domanda di aiuto da una persona residente in uno dei Comuni aderenti).

Formazione: verrà realizzato almeno un evento formativo rivolto agli operatori professionali del territorio (in particolare, per formare al tema critico della gestione del denaro da parte del giocatore d’azzardo, e alle strategie di riabilitazione possibili, attraverso la descrizione di esperienze già condotte da AND).

Azioni No slot: alcuni locali gambling free verranno coinvolti nel rendersi visibili con azioni mirate finalizzate alla realizzazione di attività di sensibilizzazione “Gambling free” da attuarsi in vari contesti.

Ricerca: verranno realizzate due differenti ricerche: la prima, in collaborazione con una università che ha un proprio settore dedicato specificamente al gioco d’azzardo eccessivo tra gli adolescenti e i giovani (Università di Firenze – Dipartimento Neurofarba – Neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino), prevede la selezione di alcune attività preventive e/o di sensibilizzazione da effettuarsi nell’anno di progetto all’interno di istituti scolastici di vario grado (dalle secondarie di primo grado in su) che verranno valutate con un metodo scientifico. Non basta infatti solo “fare”, ma è necessario che i risultati ottenuti con le azioni che vengono messe in campo siano efficaci. Ciò anche in considerazione dell’investimento economico per attività preventive e dei danni sulla salute dei destinatari, nel caso in cui non si conoscesse l’esito di tali azioni (che potrebbero appunto avere un effetto nullo o persino avere un effetto negativo). La seconda ricerca, in collaborazione con il CHUV-Centre du Jeu Excessif di Losanna, andrà a rilevare tra gli studenti alcuni specifici comportamenti di gioco d’azzardo, con particolare attenzione all’online, per evidenziare le caratteristiche delle maggiori criticità.
Ad entrambi gli studi, oltre agli specialisti di AND, parteciperanno i colleghi esperti del Cantone Ticino appartenenti all’Istituto di Ricerca sul Gioco d’Azzardo e Gruppo Azzardo Ticino Prevenzione di Bellinzona. I risultati verranno pubblicati e presentati in un convegno.
Informazione e comunicazione: in itinere verranno costantemente messe in campo idonee azioni divulgative e comunicative per sensibilizzare il territorio (es. comunicati stampa periodici, interviste radio, altri eventi che di volta in volta si riterrà opportuno promuovere, ma anche attraverso l’utilizzo di strategie comunicative non convenzionali e la produzione di gadget/prodotti mirati utili a raggiungere lo scopo), il target essendo la popolazione generale; verrà stesa letteratura scientifica per pubblicazione specialistica; a conclusione del progetto verrà realizzato un convegno finale che rendiconterà i risultati ottenuti e valuterà il progetto, con l’eventuale pubblicazione finale – su file o cartacea a seconda delle valutazioni che verranno fatte in corso d’opera (target: operatori, volontari, amministratori locali, ecc.).

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