“L’indirizzo che il governo sta dando al settore del commercio e in generale della vendita di beni e servizi al pubblico è quello di una dematerializzazione dei dati e del contante – commenta Andrea Cantori, segretario della CNA Agroalimentare provinciale di Ancona –. La rivoluzione digitale nel nostro settore era già cominciata, ma adesso subisce una forte impennata visto il successo che ha riscosso il Cashback e quello che riscuoterà anche la lotteria degli scontrini. Il problema però è che questa rivoluzione ha un costo che spesso pagano solo i nostri imprenditori: le novità messe in campo necessitano di aggiornamenti (XML7), acquisto di lettori per la lotteria degli scontrini (se non si vuole inserire il codice manualmente con perdita di tempo) e un utilizzo più massiccio di pagamenti elettronici per il Cashback con ripercussioni sulle commissioni bancarie. In un momento così difficile sarebbe opportuno, per esempio, pressare il sistema bancario per ridimensionare le commissioni sui pagamenti elettronici, alla luce di un aumento massivo di queste transazioni”.