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APPARECCHI DA GIOCO

“Durante la fiera di Enada Primavera, si è svolto un convegno dal titolo ‘Il puro intrattenimento: quale futuro?’. Nel corso di questa tavola rotonda, cui hanno partecipato, oltre a Domenico Distante (Presidente Sapar), anche le professoresse Renzi e Guglielmetti, dell’Università di Roma 3, è stata presentata una ricerca in cui è stato analizzato, dal punto di vista economico e comportamentale, l’approccio dei giovani verso il settore dell’amusement, specificatamente verso le cosiddette Ticket Redemption, e si è visto:

  • che la correlazione tra questi giochi e l’abitudine a giocare a giochi in denaro è molto debole, per non dire praticamente inesistente;
  • che questa correlazione, già debole di per sé, può essere ulteriormente mitigata da comportamenti virtuosi, volti a rafforzare da un lato le dinamiche dell’altruismo e dall’altro quelle dell’autocontrollo.

Si viene a configurare, così, il ruolo fondamentale dei gestori delle sale giochi, i quali affiancherebbero la scuola e la famiglia in un importante ruolo educativo e culturale”. Così in una nota Sapar.

“Le sale giochi del futuro, quindi, diventeranno sempre più etiche e integrate nella società. A questo proposito, e in questa direzione, andrà la redazione di un codice etico, redatto dalle aziende del settore, che sono sul territorio. A chiusura del convegno, è intervenuto anche il senatore de Bertoldi, di Fratelli d’Italia, membro della commissione Finanze del Senato e capo della commissione di inchiesta del gioco d’azzardo. Egli si è scusato per il disinteresse delle istituzioni verso il settore dell’ amusement (tema più volte denunciato dal Domenico Distante), e ha, ancora una volta, rimarcato la gravità del problema bancario per le aziende del comparto, che non possono versare quotidianamente il denaro incassato e che non riescono ad aprire conti correnti. Ha, inoltre, consigliato caldamente le imprese del comparto del gaming di portare avanti delle iniziative volte a combattere la ludopatia. Esse, infatti, sono sul territorio, e sono in grado di riconoscere e gestire situazioni problematiche. Solo così, potranno riqualificarsi agli occhi della gente e delle istituzioni”, conclude Sapar.