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(Jamma) – A circa 3 anni dall’entrata in vigore della Legge Regionale 43/del 2013 “Contrasto alla diffusione del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP)” da sempre sostenuta dalle associazioni dei consumatori, la Confconsumatori di Altamura chiede al Sindaco e all’intera Amministrazione del Comune “quali iniziative sono state prese tra quelle che la legge affida di competenza dei Comuni, al fine di rendere efficace la lotta ad un fenomeno, quello del gioco d’azzardo Patologico appunto, che si sta sempre più affermando come una vera e propria piaga sociale anche nel nostro territorio.

Alla luce dell’esperienza concreta messa in atto dalla Confconsumatori di Altamura che da oltre un anno ha attivato gratuitamente presso la propria sede un centro d’ascolto sul tema (GAP) in collaborazione con la ASL-Bari, riteniamo opportuno richiamare ad atti concreti ed urgenti l’Amministrazione pubblica. Il primo cittadino in primis e gli organi di controllo che possono e devono far applicare la legge. Alle competenze specifiche rimandate dall’art.3 della richiamata L. R. 43/13 che parla di campagne di informazione e sensibilizzazione ed educazione dei rischi derivanti dalla dipendenza dal gioco, monitoraggio, attività di supporto psicologico e supporto economico alle vittime della patologia, si aggiungono delle precise prescrizioni autorizzative per l’apertura e l’esercizio delle sale da gioco e nello specifico l’esclusione dell’apertura di sale slot in un raggio inferiore a 500 metri -misurati per la distanza pedonale più breve- da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, sociali e ricreativi frequentati da giovani, anziani ecc., così come è fatto divieto pubblicizzare l’apertura o l’esercizio delle stesse sale.

Abbiamo seri dubbi che su questa materia ci siano stati in passato particolari attenzioni da parte degli organi comunali preposti e pertanto chiediamo che siano effettuate tutte quelle azioni di coinvolgimento operativo, sostenuto anche dalle risorse economiche che la stessa legge mette a disposizione, in collaborazione con le varie associazioni che come la Confconsumatori di Altamura sono già attive sul territorio e da tempo sollecitano agevolazioni relativi a tributi comunali a tutti gli esercizi pubblici che scelgono di non istallare o dismettere volontariamente nella propria sede le apparecchiature per il gioco d’azzardo, così come previsto dal comma 4 dell’articolo 7 della suddetta legge.

La Confconsumatori di Altamura ritiene fondamentale l’applicazione integrale della L.R. 43/13 sul Gioco d’azzardo Patologico quale punto qualifcante delle politiche sociali a livello locale in modo da aprire una campagna di recupero di spazi e di coinvolgimento nei confronti di associazioni e volontari spesso lasciati soli a gestire problematiche complesse del territorio”.

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