L’ADM rende noto che il 3 agosto scorso è stata sottoscritta la nuova intesa con i sindacati sullo smart working.

Nello specifico le indicazioni operative contenute nel’intesa hanno validità sino al 15 ottobre 2020. Prima di quella data potranno essere concordate ulteriori indicazioni in relazione all’evolversi dello stato emergenziale, alla ulteriore disciplina delle modalità organizzative e dei criteri e princìpi in materia di flessibilità del lavoro pubblicoe di lavoro agile fornita dal competente Ministro della Funzione pubblica, ovvero a ulteriori linee di attività “in presenza” che l’Agenzia sarà chiamata ad assicurare.

Alla conclusione del periodo emergenziale le parti si impegnano a concordare indicazioni operative definitive sul “lavoro agile”.

In ottemperanza a quanto stabilito dalle Autorità competenti e a quanto condiviso nell’ambitodel Protocollo quadro per la “prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19” del 24 luglio 2020, con il coinvolgimento delle task force mediche costituite presso l’Agenzia, del responsabile del servizio prevenzione e protezione,del medico competente e nel rispetto delle competenze del RLS, d’intesa con le rappresentanze sindacali di posto di lavoro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si impegna ad assicurare i più adeguati livelli di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative attraverso molteplici misure, anche organizzative, di prevenzione e protezione.

In relazione alle disposizioni dettate dall’art. 263 del decreto legge n. 34/2020, fino al 15 ottobre 2020, ferme restando le attività da svolgere in presenza che saranno oggetto di informazione preventiva alle Rappresentanze sindacali a cura dell’Amministrazione, per le restanti attività che possono essere svolte in lavoro agile a garanzia della uniformità nella gestione del personale, il personale addetto è autorizzato dai Direttori/Dirigenti responsabili a prestare servizio in tale modalità nella misura del 50 per cento e, in particolare, di norma entro il limite di 2 e 3 giorni alla settimana non cumulabilie definiti inbase a una programmazione almeno bisettimanale, così da consentire in ogni caso una adeguata presenza in servizio ottenuta attraverso una attenta rotazione del personale. Nell’ambito di detta programmazione, nel rispetto delle misure di sicurezza, va comunque favorito il rientro a tempo pieno del personale che ne faccia istanza; d’altro canto, resta in vigore l’esclusione dall’obbligo di rientro in presenza –e quindi la prestazione va resa in lavoro agile –per il personale che risulti da idonea certificazione medica interessato da patologie anche invalidanti che lo rendono maggiormente esposto al contagio. Nei mesi di agosto e settembre, nella stessa programmazione è garantito il rispetto dei piani ferie definiti.

Contestualmente si prevede la possibilità di adottare: forme di flessibilità dell’orario individuale del personale che presta servizio in sede, atte a mantenere le indispensabili condizioni di sicurezza, che potranno prevedere lo spostamento degli orari di ingresso/uscita rispettivamente fino alle 11 e fino alle 20,con un eventuale scostamento massimo in ingresso di due ore, in relazione anche alle peculiarità del territorio;forme di garanzia, anche sanitaria, per il personale in servizio di verifica esterna comprensive di modalità per l’utilizzo del mezzo proprio; modalità operative per i profili orari, la strumentazione operativa, le fasce di contattabilità, comprendendo la possibilità di svolgere l’attività delocalizzata in altre sedi del territorio di competenza interregionale.

LE PARTI CONCORDANO INOLTRE:di prevedere, nell’ambito del Contratto integrativo di Agenzia la estensione -ove non già percepita -della “indennità di rischio” di cui alla tabella “A”, (Rischio sanitario) allegata al D.P.R. 5 maggio 1975, n. 146, per il personale che a partire dal 9 marzo e nel periodo emergenziale è stato o sarà chiamato a prestare servizio esterno, di controllo merci ovvero che ha svolto attività di front office;di verificare la possibilità di continuare a riconoscere i buoni pasto al personale in lavoro agile, previaacquisizione di apposito parere dal competente Dipartimento della funzione pubblica;ditenere aperto un tavolo permanente al fine di monitorare l’efficacia e ove necessario aggiornare il presente accordo, anche in funzione dell’effettivo andamento epidemiologico sul territorio nazionale e delle criticità applicative relative alle attività istituzionali dell’Agenzia.