«Il Bando per la messa all’asta di Awpr e VLT è contro la salute pubblica e gli enti locali. Se si vuole mettere fine alle parole ed iniziare a fare i fatti, – comunica AGCAI – allora per debellare il gioco d’azzardo in Italia bisogna iniziare dal non rinnovare le concessioni per le videolottery e le relative licenze per le sale dedicate.

Questo tipo di apparecchi vietati in tutta Europa hanno rovinato mandando sul lastrico migliaia di giocatori e delle loro famiglie. Il M5S che della lotta al gioco d’azzardo ne ha fatto una bandiera, non può permettere attraverso il sottosegretario al MEF Villarosa, che per altri 9 anni rimangano aperti in ogni angolo di strada migliaia di mini casino. L’occasione proprizia è il non rinnovo delle concessioni in mano ormai alle multinazionali dell’azzardo.

Ha ragione il senatore Endrizzi quando dice: a che servono i concessionari? Cosa fanno che non può fare l’Agenzia delle entrate? Quello che fanno in più lo sappiamo tutti ed è stato spiegato molto bene anche in un post dell’on.Massimo Baroni (M5S).

Riescono ad influenzare le azioni dei Monopoli e le decisioni governative, facendo tecnicamente diventare pericolosi qualsiasi tipo di apparecchi e indirizzando il mercato tutto nelle proprie mani. Il mettere all’asta i diritti delle vlt e addirittura delle awp vuol dire regalare tutto il mercato a poche multinazionali che già oggi infuenzano qualsiasi movimento istituzionale.

La awp (che deve tecnicamente ritornare ad essere un apparecchio non pericoloso, di divertimento e intrattenimento con piccola vincita) in tutta Europa è gestita da aziende private insieme ad altri apparecchi come flipper, videogiochi e calcio balilla. Non è un apparecchio da dare in concessione o addirittura da metterne i diritti all’asta dove solo i concessionari possono accedere…

Non possiamo ragionare come se fossero giochi d’azzardo, per quelli ci sono i casinò. Per cui si ritorni ad un mercato libero, concorrenziale e comunque contingentato nel numero massimo di apparecchi per ogni esercizio pubblico (max quattro e non otto come è oggi).

Anche per gli enti locali sarebbe più facile accettare un apparecchi meno pericoloso degli attuali con un numero inferiore di presenze sul territorio. Il M5S si dia da fare. Fatti non parole».