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(Jamma) – “Come più volte ribadito da AGCAI, un vero riordino passa prima di tutto da un cambio del prodotto slot da bar. Se un prodotto è nocivo va cambiato il prodotto, non va certamente fatta la chiusura delle aziende che per conto dello Stato distribuiscono il prodotto stesso”.

“La sostituzione di tutte le slot – si legge in una nota AGCAI – è allo studio di AAMS. Subito dopo attraverso una divisione e separazione dei giochi, in primis fra slot da bar e videolottery da sale, affinchè collocandole fisicamente in punti diversi si possa poi individuare quali sono le macchine che procurano azzardopatia. Il secondo punto è la non concentrazione di tutte le tipologie di giochi in singoli punti vendita. La nostra idea parte da un concetto molto semplice: i punti vendita non possono diventare dei grandi supermercati dei giochi. La concentrazione del gioco (bingo, scommesse videolottery e slot) impoverisce molto il giocatore perchè viene inserito in un ambiente completamente dedicato al gioco e viene attratto alternativamente da diverse forme di gioco, con un’offerta quasi senza limiti. Siamo comunque da sempre favorevoli alla loro riduzione che si potrebbe avere vietandole nei esercizi commerciali secondari ad esclusione dei circoli ricreativi. Chi va a comprare il giornale nelle edicole, chi va in albergo a dormire, chi va al ristorante a mangiare o chi si ferma per una sosta in autogrill, non deve imbattersi in una slot. Allo stesso modo chi va in agenzia scommesse o in una sala bingo magari con tutta la famiglia perché deve trovare le slot? Le AWP (che ricordiamo dovranno essere sostituite con macchine molto meno pericolose di quelle esistenti oggi) andrebbero vietate nelle seguenti tipologie di esercizio: autogrill (dove dovrebbero essere vietati anche i gratta e vinci, i quali dovrebbero essere venduti solo nelle rivendite di tabacchi), edicole, tabaccherie, lavanderie, alberghi, ristoranti, rifugi alpini, sale scommesse, sale bingo e sale Dedicate alle videolottery.

Le AWP, come si era prefissato la legge che le ha introdotte nel 2004, dovrebbero rimanere soltanto nei punti di ritrovo tradizionali come bar, bar-tabacchi, circoli ricreativi e sale giochi tradizionali (quelle con flipper, calciobalilla ed AWP) dove da sempre le persone vanno a passare un’ora con gli amici, a giocare a carte, a flipper, a biliardino ed anche ad un apparecchio da intrattenimento con piccola vincita in denaro. Ricordiamo che anche la legge prevede che la messa in esercizio delle AWP sia necessariamente affiancata dalla messa in esercizio di un apparecchio del tipo videogioco, flipper etc (comma 7c). Siamo invece arrrivati, all’opposto, ad averle nelle sale, affianco alle più pericolose Vlt.

Il numero massimo consentito per le AWP, inoltre, dovrebbe essere di massimo 4 e non di massimo 8, così facendo le AWP rimanenti sul territorio saranno ancora meno delle 265.000 ipotizzate dal Governo, secondo le nostre stime ne rimarrebbero intorno alle 200.000.

Peraltro nei bar dovrebbero essere vietati anche i negozi di scommesse (corner) e la vendita dei gratta e vinci. Il bar insomma dovrebbe essere considerato un punto di intrattenimento e non un punto d’azzardo, quindi tutti gli articoli da azzardo non devono essere venduti nei bar.

Per concludere, si avrebbe:

Nei tabacchi solo scommesse e lotterie istantanee;

Nelle sale dedicate solo le Videolottery;

Nelle sale bingo solo il gioco del bingo;

Nelle agenzie di scommesse solo le scommesse;

Nei bar, nei bar tabacchi, nei circoli ricreativi e nelle sale giochi tradizionali solo le AWP, I flipper ed i calciobalilla.

Questa diversificazione farebbe si che si ridurrebbero tutti i tipi di gioco, il giocatore, non trovando una concentrazione del gioco e quindi un’offerta estremamente vasta nella stesso luogo, sarebbe maggiormente tutelato in quanto non sarebbe catapultato in un ambiente dedicato a 360% al gioco d’azzardo. In tal modo il gioco sarebbe meno diffuso ed il giocatore sarebbe costretto a recarsi appositamente in diversi luoghi per trovare diverse tipologie di gioco e dovendosi spostare sarebbe distratto dal gioco stesso.

Per quanto concerne l’online bisognerebbe intensificare la lotta ai siti illegali e le caratteristiche di gioco dell’online dovrebbero essere uguali a quelle del gioco terrestre delle awp, molto meno pericolose. Questo segmento di gioco è il più pericoloso per i nostri giovani e andrebbe affrontato con la massima urgenza.

Un’altro passo importante sarebbe il divieto assoluto di pubblicità: ad esempio non sono più accettabili i grandi cartelloni pubblicitari delle Sale con VLT in giro per le città e tanto meno gli spot delle scommesse durante le partite di calcio e la pubblicita sui social, per fare solo degli esempi. Un riordino di questo tipo tutelerebbe molto il giocatore ma anche l’occupazione degli addetti nei vari settori di appartenenza. Per quanto concerne le distanze il divieto di almeno 300 metri dai luoghi sensibili dovrebbe essere tassativo per le più pericolose sale videolottery, per tutti gli altri tipi di esercizi che rimarrebbero senza Vlt e quindi sarebbero molto meno pericolosi, i sindaci potrebbero anche autorizzarne l’apertura con orari per tutti non meno di 10 ore con pausa di mezzogiorno senza tener presente di alcuna distanza dai luoghi sensibili. A breve la data del convegno”.

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