ariano
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(Jamma) – Molti Gestori lamentano di aver subito una riduzione del proprio parco macchine in una misura superiore rispetto a quella prevista dal D.M del 25/07/2017 alla stregua del quale il Concessionario è tenuto a procedere alle dismissioni, alla data del 31/12/2017, di almeno il 15% fino al 34,9% di NOE di cui risulta intestatario alla data del 31 dicembre 2016.

La perdita di un numero maggiore di AWP rispetto alle percentuali innanzi indicate è un evento che si è verificato, per alcuni gestori, già nel periodo in cui il Concessionario procedeva alle riduzioni alla data del 31/12/2017 e del 30/04/2018, per altri, solo a seguito delle revoche adottate dal Monopolio in conseguenza di un’eccedenza di NOE rilevata alla scadenza dei due predetti termini.

Le AWP in più perse dal Gestore costituiscono certamente un danno, che, come tale, è suscettibile di risarcimento unicamente nell’ipotesi in cui sia ravvisabile una responsabilità in capo al Concessionario per non aver adempiuto agli obblighi imposti per legge o sanciti nei contratti di rete. Tra i doveri al cui adempimento il Concessionario era tenuto vi era certamente l’obbligo di provvedere alla riduzione della propria dotazione di NOE entro le date del 31/12/2017 e del 30/04/2018.

Invero il 2° comma dell’art 2 del D.M. 25/07/2017 intitolato <<adempimenti del concessionario>>, nell’inciso <<Fermo restando l’obbligo, per ciascun concessionario, della riduzione minima di cui al comma 1>> enuncia la regola secondo cui il concessionario non deve sottrarsi al dovere di riduzione alle date del 31/12/2017 e 30/04/2018. In tutti i casi in
cui il Concessionario abbia omesso o addirittura negato le dismissioni alla data del 30/04/2018 lo stesso deve ritenersi responsabile della perdita subita dal gestore in misura superiore al 34,9% del proprio parco macchine in conseguenza delle revoche adottate dal Monopolio. In virtù dell’articolato normativo di cui al D.M. 25/07/2017 l’intervento dell’A.D.M si esplica attraverso l’esercizio di un potere sostitutivo che implica la surroga ex lege del concessionario inadempiente. L’eccedenza è dunque vista dal Legislatore come un fatto imputabile al concessionario per sua esclusiva colpa a causa della sua inerzia o negligenza.

Inoltre il Concessionario è tenuto, in ossequio ai principi di buona fede e correttezza, ad avvisare preventivamente il Gestore dell’eventuale rischio di revoche dei propri NOE indicando la soglia minima di redditività per ogni singola regione al di sotto della quale scatta il taglio. All’uopo il Concessionario, in qualità di soggetto deputato al governo dei procedimenti delle dismissioni dei N.O.E., aveva le informazioni qualificate, i dati numerici e gli strumenti opportuni per consigliare al meglio il gestore sulle scelte da adottare in merito al riposizionamento strategico delle AWP tanto al fine di scongiurare il rischio di revoca. In molti casi i Concessionari hanno omesso di fornire ai Gestori le dovute informazioni lasciando questi ultimi all’amaro destino di subire una riduzione di oltre il 60% del proprio parco macchine per effetto delle revoche.

<<A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina>> diceva un noto politico della Repubblica (cit. Giulio Andreotti). Il Concessionario intende attuare le riduzioni mediante le revoche del monopolio in quanto ciò consente allo stesso di salvare le proprie macchine certamente più performanti delle altre? Di tutto questo si discuterà oggi giovedì 7 giugno presso l’Hotel Futura in Via Nazionale delle Puglie, 195 a Casoria (NA) dalle ore 18.00 dove l’AGCAI terrà un’assemblea con i propri associati.

Avv Massimiliano Ariano
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