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(Jamma) – “Ringraziamo il sottosegretario Baretta per aver accettato l’invito di AGCAI ad organizzare un evento/convegno (così lo definisce) di confronto con la scrivente associazione, con l’obiettivo di chiarire le diverse posizioni e trovare un punto d’incontro riguardo alla riforma in atto, tutelando concretamente la salute pubblica dei giocatori e gli operatori di settore” scrive in una nota l’associazione.
“Fare solo un primo passo che permetterebbe di togliere le awp dai punti vendita più insignificanti, compresi bar e tabacchi più piccoli, a beneficio dei bar più grandi e delle numerose sale VLT che addirittura subito dopo attraverso il bando della legge di stabilità 2016 aumenterebbero di ben 4.400 unità, non ci sembra serva a tutelare la salute pubblica. Per questo obiettivo AGCAI da oltre due anni propone al Sottosegretario Baretta ed al Sen. Mirabelli di ridurre gli apparecchi nei locali pubblici (con un contingentamento che preveda la induzione da un massimo di 8 ad un numero massimo di 4 apparecchi, in modo che i bar piú grandi non possano diventare delle sale giochi) e di sostituire gli apparecchi AWP da bar rendendoli meno pericolosi, tipo un flipper, affinchè non si permetta ai giocatori di perdere oltre una certa somma oraria (paragonabile a quella di un flipper appunto). Vanno inoltre aumentati gli elementi di abilità e intrattenimento – prosegue AGCAI – che fanno divertire il giocatore mettendo in azione la sua abilità. Insomma bisogna arrivare a guardare questo apparecchio come una macchina non di azzardo perché tecnicamente non deve e non può rovinare nessuno, ma come un apparecchio di divertimento con piccolo premio in denaro.

Il segmento rappresentato dalla nostra associazione è proprio quello degli apparecchi da intrattenimento (AWP, Amusement with prizes/ Intrattenimento con piccola vincita), apparecchi che, come vuole la legge, devono intrattenere il giocatore senza farlo perdere oltre una certa somma prestabilita, ed hanno la funzione di contrastare l’azzardo puro delle sale VLT, del gioco on-line e dell’illegale, ed evitare che i giocatori si riversino verso queste forme di gioco estremamente pericolose. Il comparto da noi rappresentato non può essere confuso e mischiato con quello dei concessionari che gestiscono le VLT presenti nelle sale. Chiediamo da sempre che le AWP vengano vietate nelle sale dove ci sono le VLT e di evidenziare la differenza abissale tra le due tipologie di macchine.

L’obiettivo della legge – scrive AGCAI – era di installare queste pericolosissime macchine solo nelle sale dedicate a loro (questo sarebbe anche ridurre, razionalizzare e riordinare). Le macchinette non sono tutte uguali e bisogna capire bene che la vincita di jackpot da centinaia di migliaia di euro non ha nulla a che vedere con il segmento AWP da bar, dove si vince al massimo 100€. Occorre rendere pubblico che una macchina dove si può giocare persino con le banconote, puntare 10€ per ogni singola partita, e sperare di vincere un jackpot fino a 500.000€ è 10 volte più pericolosa delle AWP da bar: con le VLT si possono perdere migliaia di euro in un solo giorno. Quanti giocatori hanno dovuto perdere migliaia di euro e si sono rovinati per un giocatore che ne ha vinti oltre 300mila? I giocatori vanno tenuti lontani dalle sale a tutti i costi, queste macchine sono troppo pericolose.

Con le AWP da bar non è possibile perdere cosí tanto, ed ecco perché le condizioni peggiori per i giocatori si ritrovano nelle sale. Governatori e sindaci sanno benissimo che sono le sale il vero problema che occorre risolvere urgentemente, perchè è li che la maggior parte delle persone giocano compulsivamente fino a perdere tutto. Le AWP da intrattenimento servono proprio per impedire che i giocatori si riversino nelle sale VLT, nel gioco on-line o nell’illegale.
Il comparto AWP rappresenta inoltre più di 150.000 lavoratori e 5000 aziende virtuose che grazie ai loro continui investimenti e al costante operato sono riuscite a debellare l’illegale e pertanto vanno tutelate e valorizzate dallo Stato. Il sottosegretario da ex sindacalista sicuramente saprà indicarci la giusta via. Ci metteremo in contatto con la Segreteria dell’On. Baretta e comunicheremo ufficialmente a breve la data concordata per il convegno” conclude AGCAI.

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