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(Jamma) – “Agcai si sta impegnando affinchè sindaci, governatori, giornali e associazioni contro il gioco d’azzardo vengano a conoscenza di quanto sta progettando il Governo a discapito di Regioni e Comuni. A tale scopo sta organizzando incontri con numerosi sindaci e convegni con senatori e deputati, affinché presentino interrogazioni parlamentari sul tema” scrive in una nota l’associazione.  

 

“Dobbiamo far capire loro che lo scopo è quello di favorire le VLT aumentando il numero di sale dedicate ed addirittura autorizzando l’apertura di sale da gioco certificate di tipo A, ossia di nuovi super-casinò, nei pressi dei luoghi sensibili. In realtà l’apertura di queste sale da gioco dovrebbe essere vietata ovunque e non, al contrario, concessa anche nei pressi dei luoghi sensibili. Ricordiamo che le VLT presenti nelle sale da gioco sono apparecchi da casinò estremamente pericolosi, nei quali è possibile giocare inserendo banconote anche di 500,00 €, con puntata massima per ogni singola partita di €. 10,00. Questi apparecchi per il loro alto grado d’azzardo sono vietati nei bar e nei pubblici esercizi e possono essere installati solo nelle sale dedicate al gioco, luoghi dove preferibilmente i giocatori non dovrebbero entrare mai. La proposta del Governo di ridurre di 120.000 il numero delle AWP ci trova pienamente d’accordo.  

 

Esaminiamo però i punti di criticità di tale proposta:  

 

1.Dopo la riduzione del numero complessivo di AWP da bar e pubblici esercizi, esse saranno successivamente eliminate dai bar e dai tabacchi per essere in realtà semplicemente ricollocate nelle nuove sale certificate di Tipo A che dovrebbero nascere vicino ai luoghi sensibili, senza rispettare le distanze e gli orari imposti ultimamente dai Comuni, aggiungendosi alle già presenti slot di tipo VLT. Se si spostano i giocatori da un luogo dove ci sono solo le AWP in luoghi dove ci sono anche le VLT è ovvio che prima o poi il giocatore verrà attirato e si cimenterà anche con queste ultime. Quindi spostando le AWP nelle sale si porterà il giocatore a utilizzare anche le VLT e perdere migliaia di euro in pochissimi minuti.  

 

2. Il Governo vuol far si che tutti i punti vendita debbano richiedere la licenza ex. Art. 88 TULPS, per cui qualsiasi punto vendita, compresi anche i bar, con questo requisito potrebbero farsi installare anche le pericolose VLT. Anche in questo caso si nasconde il tutto pubblicizzando la maggior sicurezza dei punti vendita, ma in realtà è evidente l’intento di agevolare la diffusione delle VLT, facendo diventare l’Italia ancor più un casinò a cielo aperto.  

 

Agcai propone: tutela dei minori nei locali pubblici con accesso al gioco verificandone la maggiore età o con l’attivazione dell’apparecchio da parte dell’esercente o tramite tessera sanitaria; separazione dei luoghi di gioco di AWP e VLT, evidenziando all’ingresso delle sale se si gioca d’azzardo con le VLT o da intrattenimento con le AWP; riduzione di 120.000 AWP nei locali pubblici; sostituzione delle attuali AWP da bar con un nuovo apparecchio AWP da remoto con perdita oraria ancora più limitata di quella attuale. Diminuendo la massima perdita oraria conseguibile da un giocatore si risolve e previene a monte il problema dell’azzardopatia in quanto non si permetterebbe al giocatore di perdere oltre una certa somma in breve tempo, somma paragonabile a quella che si spenderebbe in un’ora giocando ad un normale flipper. Ricordiamo che le AWP sono state inserite nei bar nel 2004 proprio per prevenire il gioco d’azzardo più pericoloso come quello presente nelle sale dedicate, il gioco on-line o il gioco illegale, dove si può perdere molto di più in brevissimo tempo! Non bisogna confondere i consumatori eliminando le AWP dai bar e tabacchi per poi inserirle nelle sale da gioco di tipo A insieme alle VLT come se le due macchine comportassero la stessa perdita in termini monetari, invece i dati di AAMS parlano chiaro, 1 VLT è 7 volte più pericolosa di una AWP. Chi scrive, approva o sostiene questo progetto del Governo conosce benissimo quanto pericolose siano le sale da gioco e quanto, se si volesse affrontare seriamente il problema del gioco patologico, bisognerebbe limitarle piuttosto che diffonderle e agevolarle” conclude Agcai.

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