L’associazione AGCAI, lancia un appello a tutti gli operatori, al presidente Sapar, Domenico Distante e a tutti gli associati Sapar .

“E’ la manifestazione di tutti i gestori. I punti della protesta sono stati più volte discussi e condivisi nelle ultime 2 riunioni dove erano presenti i vertici delle quattro associazioni dei gestori Sapar, Agge Sardegna, Cni e Agcai. Alcune incomprensioni tra i dirigenti Sapar e del Cni avevano fatto capire erroneamente  che la Sapar non volesse aderire alla iniziativa “, spiega il presidente di AGCAI, Palese. “Chiarito l’equivoco ,è stato invitato il presidente della Sapar Distante sia alla conferenza stampa sia a presiedere alla manifestazione del 12 dicembre. Invito che rivolgiamo a tutti il direttivo Sapar e a tutti gli associati. Insieme si può vincere. Se poi ci sarà bisogno di ritornare in piazza a brevissimo, non bisogna esitare dal farlo.

I gestori devono farsi sentire, non c’è tempo da perdere. Bisogna far capire non solo al governo ma anche all’opinione pubblica, che siamo aziende ‘normali’, che non perché distribuiscono un prodotto statale ritenuto nocivo devono essere tassate oltre ogni ragionevole misura per farle chiudere. Se il prodotto fa male , il governo cambi il prodotto è ci dia da distribuire un apparecchio meno pericoloso. La strada non è certamente quella di mettere all’asta dei diritti anche per le slot da bar Awp attraverso un nuovo bando che dà in concessione i diritti al miglior offerente, che di fatto  sposterebbe tutto il mercato verso multinazionali straniere.

Bisogna far capire proprio questo: il vero obiettivo del vessare continuamente il gestore è quello di impoverirlo attraverso un tassazione inammissibile affinché lasci volontariamente il mercato. Scendiamo in piazza per tutelare il Made in Italy e siamo sicuri che saremo in tanti e tutti uniti”, scrive in una nota l’AGCAI.