palese agcai

“Avere 8 slot in un bar o in un tabacchi, magari con saletta a parte, è favorire l’azzardopatia. Si deve puntare ad un nuovo contigentamento che dimezzi il numero massimo di slot nei locali pubblici e porti ad un massimo di 20 slot nelle sale art. 86. Inoltre serve la separazione delle videolottery con le normali slot awp che non dovrebbero convivere insieme, nelle sale dedicate appunto solo le VLT, affinché il giocatore possa distinguere in modo chiaro ed inequivocabile i due prodotti simili esteticamente ma molto diversi come pericolosità”. Così in una nota Agcai.

“Ci saranno il doppio dei bar con la metà delle slot. Pensiamo che così si possano raggiungere due obiettivi: 1) il bar non diventa un piccolo casinò, con 2/3, massimo 4 slot l’impatto anche visivo sarebbe meno accattivante e la scelta delle slot dove giocare sarebbe la metà; 2) non si lascerebbero punti vuoti senza apparecchi, facendoli diventare facile preda degli operatori illegali.

Anche la tassazione sulle awp dovrebbe essere meno aggressiva per far sì che il punto vendita non preferisca l’offerta di apparecchi illegali. Un buon riordino dovrebbe tenere presente di tutti questi fattori.

Se i diritti delle normali slot sia per chi gestisce sia per il punto finale sono molto alti, si rischia di tornare indietro di 15 anni. Diverso per le vlt, che guadagnano 10 volte una awp, sono apparecchi di puro azzardo che andrebbero vietati e che ricordiamo sono stati autorizzati con la percentuale del 14 per cento delle awp e per cui andrebbero ridotte tenendo presente questa formula. Se il governo le vuole autorizzare, è giusto che paghino un diritto anche abbastanza alto, ma sopratutto che non siano maggiori del 14 per cento delle awp esistenti” conclude Agcai.