“Mentre le regioni cercano di chiudere tutte le sale vlt, almeno quelle vicine ai luoghi sensibili, il sottosegretario Baretta ricomincia nei convegni a parlare di riqualificare il gioco e addirittura di personale qualificato, che detta così suona anche bene. Poi ci si ferma a pensare e si scopre che la riqualificazione nasconde mini casinò molto bene arredati e invitanti meglio dei fratelli casinò veri e propri”. Così in una nota Agcai.

“Parla di personale qualificato affinché il giocatore non si sposti dalla sua postazione di gioco se non prima che abbia sperperato tutto quanto in suo possesso? E’ questa la mission del sottosegretario Baretta che, appena tornato al governo, attraverso il bando cerca di portare a compimento? L’obiettivo primario sembra essere quello di spostare tutto il gioco fisico delle slot dai bar nelle sale affianco alla pericolosissime vlt (videolottery) che incassano 10 volte una slot, tutte di proprietà delle multinazionali.

E allora si scopre che nel bando è prevista si una riduzione delle slot e anche dei bar dove si può giocare, ma contemporaneamente un aumento di 1000 vlt e di conseguenza anche un aumento del numero di mini casinò. Ci si nasconde dietro la lotta alla illegalità, ma non spiega che lasciando spazi vuoti nei bar senza almeno due slot, i bar saranno facile preda proprio della illegalità. Quello che da tempo si propone è il dimezzamento del numero massimo di slot da 8 a 4 nei bar e invece di aumentarle le vlt la loro eliminazione non rinnovando la concessione per altri nove anni a questo tipo di apparecchi così pericolosi che solo in Italia siamo costretti a subire. Peccato che il M5S stia avallando questo progetto. Chi tace acconsente” conclude Agcai.