«Un invito – comunica AGCAI – a partecipare da protagonisti attivi sia alla conferenza stampa sia ad un “sicuro” incontro con il Governo durante la manifestazione è stato fatto recapitare ai presidenti di Astro, Sapar, Agge e del CNI , sempre che condividano i due punti per i quali è stata indetta la manifestazione.

Mettendo da parte polemiche e incomprensioni, lo stato dei fatti e che il 31 ormai ci sarà una grande manifestazione con una partecipazione crescente anche per l’astensione alla raccolta ogni giorno di più.

Se veramente gli obiettivi sono quelli coondivisi comunque al Tavolo l’8 di gennaio con tutte le associazioni presenti e ribaditi in un incontro amichevole con l’amico Distante nonché Presidente Sapar venerdì sera, non vediamo alcun motivo affinché la Sapar declini la manifestazione.

Anche perché da indiscrezioni di fonte certa si è saputo che i concessionari come era prevedibile hanno espresso chiaramente il loro no ad una manifestazione con quei due punti.

Aspettiamo fiduciosi anche la loro adesione in una manifestazione che è da definirsi veramente l’ultima spiaggia, diremmo senza esagerare di vita o di morte di tutti i gestori piccoli e grandi i quali non si illudino di uscirne indenni da questo sistema.

Cresce anche la consapevolezza della astensione alla raccolta di massa.

Sarebbe da stupidi non usare in questo momento l’unica arma potente che i gestori hanno.

E dovranno usarla infischiandosene se gli apparecchi dei concessionari o di altri loro colleghi rimarranno accesi perché sono loro i nemici più agguerriti e farebbero un grosso sbaglio se si alleassero a loro.

I sacrifici anche economici vanno sempre fatti per investire sul proprio futuro è arrivato il momento di fare il più grosso investimento».