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(Jamma) – “Il 20 ottobre 2016 – scrive AGCAI – nella Conferenza Unificata Stato-Regioni Enti Locali – Comuni è al vaglio un accordo che prevede l’apertura di sale certificate di tipo A che non terranno in considerazione le ordinanze comunali sugli orari e le distanze di tali sale”.

“Altre migliaia di Super Casinò di Lusso con videolottery – prosegue l’associazione – apriranno vicino ai luoghi sensibili (scuole e chiese) se verrà firmato accordo tra STATO e REGIONI. Di questo e altro discuteremo Mercoledi 19 ottobre 2016 alle ore 12 a Roma presso l’Hotel Nazionale (Sala Cristallo) in Piazza Monte Citorio, 131, ci sarà una importantissima opportunità di confronto per la dirigenza di A.G.C.A.I. alla presenza dell’On. Abrignani (ALA), l’On. Gibiino (Forza Italia), l’On. Ciracì (CoR), l’On. Rostan (PD) e il Dott. Giuseppe Bagnato, vice presidente del Sindacato Totoricevitori Sportivi (aderente alla Federazione Italiana Tabaccai) e il Vice Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui; inoltre è attesa la conferma dell’On. Binetti (UDC-NCD) e dell’On. Paglia (Sel) e di altri esponenti politici di maggioranza di Governo, da sempre impegnati sul tema. Si evidenzierà che l’idea del Governo di togliere le AWP dai locali pubblici altro non è che un imbroglio, perchè l’obiettivo del Governo è solo quello di spostare le AWP per inserirle nelle sale di lusso e collocarle vicino alle più pericolose VLT, come inserito nella proposta della riforma del settore.

Agcai chiede di bloccare l’apertura di nuove sale anche se certificate di tipo A vicino ai luoghi sensibili che nonostante vieterebbero l’accesso ai minori da sempre sono molto frequentati da anziani, donne e persone adulte socialmente deboli. Codeste sale rimanendo aperte anche tutte le notti e non rispettando gli orari dei comuni possono diventare luoghi di ritrovo per l’attività criminale. Il Governo auspica con un nuovo bando il rinnovo delle vecchie licenze pari a 3.300 e l’apertura di nuove 6700 sale scommesse per un totale di 10.000 e in aggiunta ai 1500 corner esistenti l’autorizzazione di altri 3500 (ricordiamo che i corner sono attività di scommesse anche nei locali pubblici) per un totale di 5000. Facendo ciò si assisterebbe ad un aumento considerevole della pericolosità sociale, della ludopatia e delll’azzardopatia con conseguente rischio di chiusura dell’intero settore”.

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