«Basta vessare sempre i gestori di awp con l’aumentare la già più alta tassazione. Le lobby dell’azzardo, a cui si riferisce il ministro Di Maio, si legge in una nota Agcai – sono formate dalle multinazionali ormai proprietarie di tutti i concessionari del gioco pubblico italiano che gestiscono VLT, SCOMMESSE, ONLINE, LOTTERIE ISTANTANEE, tutti settori che hanno una tassazione sul margine molto inferiore a quella dalle awp che sono gestite da molte piccole medie aziende italiane.

Le VLT al 49%, l’on Line al 25% le scommesse sportive al 24%.

Solo le awp sono al 67,5. Come si fa a portare al 72 una così già alta tassazione? Non saranno le stesse lobby che attraverso i monopoli scaricano la tassazione sull’unico segmento che non è rappresentata da nessuna lobby. E’ vero che ultimamente la credibilità di quello che dicono i politici è arrivata al minimo, ma qui si è responsabili della vita di migliaia di aziende accreditate dallo Stato stesso che con quest’ultimo aumento di tassazione saranno messe in seria difficoltà.

Le soluzioni ci sono, ma toccano gli interessi di quelle stesse lobby del gioco d’azzardo che il ministro dice spesso di combattere»