Si è svolto questa mattina un open hearing organizzato dall’Adm sull’accordo integrativo riguardante i Punti Vendita Ricarica. Al termine del confronto con gli operatori ci si è accordati per un nuovo incontro che si dovrebbe tenere tra un paio di settimane. L’obiettivo dell’Agenzia è quello di raggiungere una sintesi con tutti gli operatori, nonostante al momento abbiano aderito al vademecum solo 7 concessionari su 93. Il piano di lavoro dovrebbe consistere nell’introduzione, a partire da gennaio, di un decreto direttoriale che tramite una procedura soft possa gradualmente diventare pienamente operativo dal 1° luglio 2023.

Il direttore Giochi dell’ADM, Stefano Saracchi, ha spiegato: “Questo accordo integrativo rappresenta un vademecum sui controlli dei concessionari sui pvr, con l’intento di spezzare i comportamenti illegittimi. L’Adm ha voluto precisare quali devono essere questi controlli del concessionario sui pvr, dato che vengono chiamati a sanzione non solo i pvr ma anche gli stessi concessionari, come evidenziato recentemente dal Tar Lazio. Adm vorrebbe comprendere perchè la maggior parte dei concessionari non ha voluto aderire. Vogliamo un confronto per capire se il nostro vademecum può essere integrato o modificato per raggiungere degli obiettivi comuni. Negli ultimi 2/3 anni l’attività di vigilanza si è ripartita in preventiva, regolamentare e repressiva, siamo ancora in una fase di vigilanza preventiva e regolamentare, queto vademecum potrebbe portare successivamente ad azioni di controllo dell’agenzia più puntuali sui pvr. Non può esistere una vigilanza solo repressiva. Il tutto parte da una circolare diramata a tutti i concessionari, la sottoscrizione bivalente di un accordo rispetto a questa disciplina tramuta la circolare in un atto integrativo alla cncessione, è un approccio pattizio, altrimenti non avremmo chiesto la sottoscrizioe dei concessionari e non avremmo convocato una riunione per trovare un accordo. Ci spiace non essere riusciti ad evidenziare la nostra reale intenzione, il nostro obiettivo in realtà è quello di sgravare i concessionari dalle responsabilità. Non esiste analisi senza previsione, i feedback erano di grande apprezzamento e ci siamo stupiti che ci siano stati solo 7 concessionari aderenti su 93, per questo abbiamo chiesto il vostro punto di vista. Tra due settimane ci incontriamo con un paio di slide riepilogative per capire e comprendere i punti focali come il pagamento vincite, chiederemo agli intervenuti di identificare in maniera puntuale quelli che sono i punti nevralgici di approfondimento, con osservazioni stringenti e puntuali”.

E’ quindi intervenuto il direttore generale dell’ADM, Marcello Minenna: “Questa circolare nel precedente incontro era positiva e ora non lo è più, a questo punto mi chiedo: se io la rendessi operativa qualcuno la impugnerebbe? Dato che io voglio promuovere uno sviluppo ordinato e voglio trasmettere un’immagine positiva di questo settore, se c’è un problema di tempi potremmo realizzare un periodo di rodaggio e a gennaio si potrebbe decidere di far partire questa procedura in maniera soft, con una serie di confronti, per poi essere pienamente operativa dal 1° luglio 2023. A voi un provvedimento con questa gradualità genererebbe emozioni negative? Io non ho difficoltà a farlo, c’è qualche reazione su una simile proposta? Vogliamo bloccare la narrativa negativa che c’è sui pvr, secondo noi questo è un buon passaggio per migliorare l’immagine del settore. In due settimane possiamo convocare un nuovo open hearing con delle slide per poi puntare a un provvedimento direttoriale graduale”.

Andrea Bizzarri, direttore dell’Ufficio Gioco a distanza dell’ADM, ha aggiunto: “Più di una pronuncia del giudice amministrativo ha evidenziato l’opportunità che l’amministrazione esprimresse in maniera chiara quali fossero i canoni di controllo sui pvr. In merito agli strumenti informatici di comunicazione dei dati, il sistema Sogei sta per essere messo in linea. Allo stato attuale noi non abbiamo elementi per poter perimetrare quella che è la normalità e quella che è l’anomalia rispetto al flusso operativo di un pvr. Questo è un primo approccio per realizzare una sorta di rodaggio per poi consentire di apportare limature, modifiche e miglioramenti. In questa fase i dubbi potrebbero essere superati tramite l’attivazione di una serie di misure e dall’apertura di un confronto collaborativo”.

Durante l’incontro ha preso parola anche Marco Castaldo (AsTro): “Abbiamo apprezzato l’iniziativa che mira all’obiettivo comune di contrastare l’illegalità. Ok all’introduzione di misure di controllo, sono misure che abbiamo proposto già da un po di tempo, però rispetto al contenuto della circolaare sui contenuti del decreto Balduzzi e sulla natura del reato di intermediazione serve più chiarezza, noi siamo disponibili a un confronto. In merito alle misure di presidio abbiamo chiesto un approfondimento sull’appropriatezza di alcuni dei presidi, che potrebbero essere limitati sull’efficacia dei controlli. AsTro ritiene che non si tratti di un atto integrativo alla concessione, se i contenuti della circolare venissero posti come atto integrativo saremmo favorevoli solo ad una parte dei contenuti. Mentre la nostra associazione ha raccomandato ai propri iscritti l’adesione alla circolare non tutti hanno aderito perchè permangono delle perplessità, anche in merito ad alcuni termini di responsabilità del concessionario. Noi comunque siamo a disposizione dell’amministrazione per tutti gli approfondimenti del caso. Il fatto è che c’è un po’ di ambiguità sulla natura di questo accordo, quindi la volontà di sottoscriverlo si scontra con dubbi sulle responsabilità conseguenti alla sottoscrizione di un vademecum che contiene alcuni presidi che i concessionari non intendono o non ha ancora capito se applicare in termini di onerosità. Nello spirito di collaborazione la volontà è di aderire, ma poi bisogna approfondire alcuni punti. La circolare deve riguardare tutti i pvr. Un decreto direttoriale non ci spaventa però vorremmo un confronto sui contenuti. Ho capito lo spirito dell’iniziativa, per questo abbiamo consigliato ai nostri associati di aderire. La finalità in termini di scarico di responsabilità dei concessionari è chiara per noi è pero importante mettere sotto controllo l’intera rete dei pvr, serve un reale controllo”.

Carmine Biancospino, Manager Network Operations di E-Play24, ha aggiunto: “Noi abbiamo sottoscritto il vademecum, sin dall’inizio abbiamo visto con favore l’arrivo di queste regole per sgravare il concessionario da alcune responsabilità, E-Play ha già avviato, nonostante alcune perplessità, tutta una serie di attività per mettere in campo questi presidi. Ci sorprende che la maggioranza dei concessionari non abbia aderito, ma ci lascia ancor più perplessi il fatto che ci siano addirittura attività commerciali messe in campo da alcuni concessionari che sono in totale contrasto con questo vademecum”.

Ha detto la sua anche Paolo Marchi (Admiral Sport): “Per noi la risposta è positiva, vedere che l’amministrazione comincia a predere una posizione per noi è un bene, rimane però il fatto che sarebbe stato meglio se gli obblighi del concessionario previsti dalla circolare fossero stati meglio argomentati, in questo caso li avremmo implementati dal giorno successivo. Nella circolare manca chiarezza sul perimetro delle nuove prescrizioni, su come devono essere considerate in caso di conflitto con altre prescrizioni, prima per tutte la Balduzzi. Ci sono molte obbligazioni che si spingono in dettagli di natura pratica in contrasto con la realtà. Cercate di essere più precisi, quando saranno rese pubbliche le modalità da attuare per questo presidio noi saremo pronti a dare il nostro ok”.

Interessante l’intervento di Maurizio Ughi (Agisco): “Nel documento si dice che l’intermediazione è il pagamento delle vincite, dato che nell’online queste sono immediate e non possono essere pagate due volte, penso ci si riferisca in realtà al prelievo del conto, non riesco quindi a capire quale possa essere il limite al prelievo del conto. Con il divieto di pubblicità e l’espansione dell’online c’è stata un’evoluzione incontrollata, questo ha portato a sviluppare una concorrenza importante nei confronti dei negozi di gioco. Intendo lanciare una proposta, i pvr andrebbero autorizzati solo nei negozi e corner di gioco dei concessionari abilitati e questi dovrebbero prendere tutti i contratti e le ricarice di ogni concessionario online, questo per non creare discriminazione nei confronti di chi non ha avuto possibilità di farsi pubblicità”.

Costantino Grasso, infine, ha evidenziato come nell’accordo ci siano “punti che giuridicamente possono essere male interpretati, servirebbe un incontro tecnico”.

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