Il Tribunale di Alessandria ha respinto il ricorso di un gestore contro la sanzione contestata dal Comune di Tortona per la violazione della norma della legge regionale del Piemonte del 2016 che impone il rispetto di una distanza minima dai luoghi sensibili.

Per il giudice del Tribunale Civile di Alessandria non può essere accolta la richiesta di un gestore che nel giugno 2019 è stato sanzionato per la violazione dell’obbligo delal legge regionale entrata in vigore solo qualche giorno prima.

Con una articolata sentenza il giudice ha ribadito la legittimità della norma, ripercorrendo le pronunce del Tribunale Amministrativo, di quello Ordinario e anche della Corte Costituzionale che in questi anni si sono pronunciate sulle norme locali in materia di restrizioni alle attività degli apparecchi da intrattenimento a vincita.

Il Giudice ha ritenuto di respingere anche la richiesta di risarcimento del danno avanzata dall’imprenditore in considerazione del fatto che la Polizia Locale del Comune di Tortona non solo ha applicato una senzione pecuniaria ma ha anche apposto dei sigilli agli apparecchi in sede di verbale. Per il ricorente si trattava di un illecito amministrativo.
“A fronte del respingimento, nel merito, della domanda di accertamento negativo degli
elementi essenziali dell’illecito amministrativo, in relazione alla apposizione dei sigilli, ex art.
11, comma 1, L.R. Piemonte, n.° 9/2016, disposta con verbale di accertamento sullo stato dei
luoghi e delle cose, infondata consegue ogni domanda risarcitoria avanzata da parte ricorrente in ragione della illiceità, in ogni caso, della condotta posta in essere e con tale verbale accertata.
Altro dovere al procedente Ufficio non residua pertanto che conformemente”, come recita la sentenza.

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