Il Tar Campania, con sentenza del 6 ottobre, respinge il ricorso di un operatore di gioco contro il regolamento del Comune di Capua (CE) che limita l’orario di funzionamento delle slot.

“Quanto alla dedotta violazione del principio costituzionale della libertà d’iniziativa economica, va osservato che proprio le fasce di orario introdotte con il provvedimento impugnato costituiscono la miglior riprova del bilanciamento operato tra i contrapposti interessi in gioco, non essendo stata interdetta in modo assoluto l’attività economica (il che esclude la sussistenza di un’espropriazione di fatto della medesima), ma piuttosto essendo stata non irragionevolmente limitata per tutelare la salute pubblica; del resto, secondo la stessa previsione dell’invocato art. 41 della Costituzione, la libertà di impresa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 11 luglio 2018 n. 4224)”. Così il Tar Campania in merito ai limiti all’orario di funzionamento delle slot.

“L’ordinanza – si legge – è stata dichiaratamente adottata per finalità di contrasto del gioco patologico d’azzardo, e quindi per esigenze di tutela della salute pubblica. Ne consegue che la dettata disciplina degli orari di apertura delle sale da gioco e di utilizzo degli apparecchi da gioco appare ampiamente giustificata dallo scopo di prevenire il dilagare del fenomeno, in piena rispondenza alle finalità perseguite dalla normativa comunitaria e nazionale”.

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