Una condanna a 4 anni di carcere. E’ quanto ha chiesto un pubblico ministero del Tribunale di Marsale nei confronti del titolare di una azienda di gestione di apparecchi da intrattenimento accusato di non avere versato, nella sua qualità di “incaricato di pubblico servizio in quanto gestore per conto del concessionario nella raccolta dei proventi di attività di gioco a mezzo delle apparecchiature ‘slot machines’ autorizzate e collocate nei propri esercizi commerciali”.

La somma in questione ammonta a 76.057 euro ed è riferita al prelievo erariale dovuto per l’anno 2015.

Il gestore, secondo l’accusa, si sarebbe appropriato della quota di incassi spettante all’Erario commettendo il reato di pecultato.

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