Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Lucca hanno eseguito numerosi controlli a contrasto del gioco illegale e irregolare, al fine di verificare il corretto assolvimento delle disposizioni previste dalla legge in materia. Le ispezioni sono state effettuate nei confronti di diverse attività commerciali della provincia di Lucca, dopo una mirata attività di approfondimento volta a intercettare i soggetti a più altro rischio di irregolarità.

Durante tali controlli, le Fiamme Gialle viareggine hanno scoperto una stanza, all’interno di un bar di Pietrasanta, dove erano stati installati tre apparecchi videoterminali non a norma, composti da personal computer collegati alla rete internet e a due gettoniere/lettori banconote. I predetti apparati informatici, che si trovavano in un locale dedicato, separati da quelli che permettevano giocate “regolari”, non rispettavano le caratteristiche previste dalla normativa per l’offerta di gioco, in quanto non connessi alla rete telematica autorizzata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e, per tale ragione, privi di sistema di controllo. In particolare, i sistemi informatici individuati davano la possibilità di effettuare, dietro pagamento di denaro, giocate on line su siti privi di certificazione che sfuggivano, quindi, sia al prelievo erariale unico sulle somme giocate e sull’imposta unica delle scommesse, sia al controllo sulla regolarità delle giocate stesse.

Nei confronti del titolare dell’attività commerciale è stato, pertanto, elevato un verbale di contestazione e accertamento per la violazione dell’art. 110 c. 9 del T.U.L.P.S., che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000,00 a 50.000,00 per ciascun apparecchio ed è stato, contestualmente, eseguito il sequestro amministrativo finalizzato alla confisca degli apparati informatici illegali. Oltre a quanto precede, le sanzioni irrogate prevedono la possibilità della chiusura dell’attività da 30 a 60 giorni, nonché la sospensione/revoca delle varie licenze.

L’azione svolta conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel settore del gioco pubblico, finalizzato alla tutela dei giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di alcuna garanzia, nonché alla salvaguardia delle fasce più deboli, prime fra tutti i minori, oltre che dei soggetti economici che operano nel rispetto delle regole e della collettività.

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