Nella ricorrenza dei 100 anni dalla nascita di Enrico Berlinguer ecco spuntare il calciobalilla. Questo apparecchio da intrattenimento fece la sua comparsa nei circoli del Fgci.

E’ nei ricordi di Luciana Castellina, classe 1929, politica e giornalista,le vicenda del calciobalilla e il suo rapporto con Enrico Berlinguer.

“Una parte di noi difendeva la natura politica dei nostri circoli, escludendone il profilo ricreativo. Ma Enrico aveva capito che mentre i giovani cattolici potevano disporre dei giochi in oratorio, i nostri militanti – per larghissima parte contadini poverissimi – sarebbero rimasti esclusi da ogni divertimento. Così ci impose il calciobalilla nelle sezioni del Fgci”, ricorda Castellina in una intervista a Repubblica.

“Sai, nel 1948 l’Italia si spaccò in due in modo molto rigido, anche molto violento: il mondo comunista da una parte e i democristiani dall’altra. (…) Quindi lui ha accentuato molto questa componente: basti pensare ai campi sportivi, il biliardino… Si chiamava la Fgci del biliardino, fu questa la definizione che gli venne affibbiata. Tieni conto che la Fgci comunista, ancora fino a quando Berlinguer ne è stato segretario, era costituita per il 2% da studenti, per il 45-50% da contadini, mezzadri, e infine da pochi operai, perché le fabbriche ancora non prendevano operai comunisti, e poi non c’era ancora stato il boom economico.(…) La Dc aveva mantenuto nel secondo dopoguerra una certa ambiguità, nel senso cioè di un partito cattolico anticapitalista, perché c’era in quel periodo una cultura cattolica anticapitalista; Ecco, voglio dire che Berlinguer non colse e non comprese questa fase delicata e decisiva, per la preoccupazione di tenere ferme certe posizioni, senza offrire uno spazio diverso” , ricorda la giornalista in un’altra occasione.

E allora come non pensare a quello che è oggi il calciobalilla per la politica e per le istituzioni. A distanza di oltre mezzo secolo quell’apparecchio, in tutto e per tutto identito alle sue origini, è diventato un pericoloso, potenziale, strumento per il gioco d’azzardo. Tanto da essere sottoposto a rigorosa e stringente procedura di certificazione da parte di enti di verifica. Se pensate che sia uno scherzo vi sbagliate. Questo è quello che succede nella realtà.

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