Dopo il blitz reso noto lunedì scorso, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia (CT) e il personale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli hanno effettuato in questi giorni controlli ispettivi in un altro bar della zona, scoprendo anche stavolta la gestione illegale di un’attività di gioco. Il gestore della sala giochi, privo di licenza, aveva installato una vera e propria centrale di gioco d’azzardo funzionari della Sezione Operativa di ADM di Catania e i Carabinieri hanno rinvenuto, accesi e funzionanti, sei personal computer utilizzati per i giochi da casinò, un videogioco senza vincita in denaro non identificato e due slot prive di nulla osta e di collegamento alla rete telematica dell’Agenzia. Tutte le apparecchiature sono state sequestrate amministrativamente, compreso l’importo di 910 euro in monete trovate all’interno dei videogiochi, quali proventi degli incassi delle giocate. Varie le sanzioni comminate al gestore del bar per un totale di 144.000 euro che, qualora non pagati entro 60 giorni, potranno salire fino a 459.000 euro.

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