Scommesse, slot, sale bingo e sale Vlt: ecco gli ultimi dati dell’industria

Nel primo anno di pandemia, il 2020, l’industria del gioco legale e autorizzato ha registrato un vero e proprio crollo del fatturato: oltre il 20%.

Nel 2020 sono ben 195 le imprese che operavano nella raccolta di gioco ad aver chiuso i battenti. Si è passati infatti dalle 8.271 imprese attive a 8.076.

Complessivante l’anno dei lockdown e della sospensione delle attività per molti esercizi di gioco, scommesse, bingo e sale slot, ha registrato la perdita di 2.151 addetti e di 1.713 dipendenti, per complessivi 3.864 posti di lavoro, vale a dire il 5,5% del totale.

Non è andata bene, ovviamente, nemmeno in termini di fatturato, con un calo di circa 2,8 milioni di euro, passando da 13.929.445 a 11.139.953.

dati ISTAT elaborazione Jamma.it

In termini di valore aggiunto, ovvero l’incremento di valore che l’attività dell’impresa apporta al valore dei beni e servizi ricevuti da altre aziende mediante l’impiego dei propri fattori produttivi (il lavoro, il capitale e l’attività imprenditoriale), il settore dei giochi ha registrato una perdita di oltre il 31%. Tale dato risulta essere ancora più significativo se rapportato a quello medio nazionale, nel settore dei servizi e dell’industria, pari al 10%.

In calo anche gli investimenti, che passano da 243.835 a 130.769. Si tratta di un numero che indica le acquisizioni di capitali fissi effettuate nel corso dell’anno e comprendono anche
il valore dei beni capitali prodotti dall’azienda per uso proprio e delle riparazioni e manutenzioni straordinarie eseguite dall’impresa stessa sugli impianti aziendali.

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