Il Consiglio Regionale della Sicilia ha votato la modifica alla legge regionale sul gioco d’azzardo che impone il rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili nel caso di subingresso nella licenza in materia di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza – Tulps). Si tratta delle norma per cui era stata interessata la Corte Costituzionale.

Gaetano Armao, vicepresidente della Regione e assessore per l’Economia, in fase di esame del provvedimento ha spiegato che sul gioco d’azzardo il Governo “si è fatto carico di una legge approvata da questo Parlamento, difendendola in Corte costituzionale, come suo dovere. Di fronte alla Corte Costituzionale è emerso, in sede dibattimentale, che è stato concesso un rinvio per evitare la censura di costituzionalità, rimandando alla normativa nazionale e preservando l’equilibrio della legislazione regionale approvata da questo Parlamento. Il Governo non è stato protagonista di questa cosa, ma se ne è fatto carico per evitare un’ulteriore sentenza di annullamento di una legge del nostro Parlamento. L’intervento del Governo, su richiesta dell’Avvocato generale, è soltanto volto a scongiurare una statuizione negativa da parte della Corte Costituzionale”.

Sul provvedimento la critica del segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo: “Si deroga sui limiti dalle scuole, si consentono i subingressi. Io credo che il gioco d’azzardo non è un valore aggiunto e quindi i ragazzi, i giovani, le scuole, dovrebbero stare lontani da dove vengono installate queste attrezzature”.

In definitiva in caso di subingresso alla licenza di gioco pubblico dovrà essere rispettato il distanziometro di 300 o 500 metri dai luoghi sensibili, a seconda del numero di abitanti.

Articolo precedentePalermo, De Liso (Comandante Carabinieri): “Mafia interessata a scommesse clandestine”
Articolo successivoIl CEO di Real Luck Group Thomas Rosander parlerà al CasinoBeats Summit e a due conferenze durante Betting on Sport Europe‎