L’industria del gioco pubblico, slot, scommesse e sale bingo comprese, mantiene i suoi numeri, nonostante tutto. Il primo trimestre dell’anno si chiude con dati abbastanza incoraggianti per il comparto a ben vedere gli indici di natalità e chiusura.

Le attività registrate nel Registro delle Imprese e che fanno riferimento ai codici ATECO 91 sono in totale 8.221. Quelle attive sono in realtà 7.238, mentre le nuove iscrizioni ammontano a 19.

Considerevole il numero delle cessazioni: 138 nei primi tre mesi dell’anno. Questo vuol dire una variazione in negativo di 98 unità.

Le società di capitali registrate sono in totale 4.345, quelle attive 3.606.

Le ditte individuali sono 2.690 (2.646 le attive), ovvero oltre un terzo del totale.

Da una analisi dei dati suddivisi per regione emerge che in Piemonte risultano 13 cessazioni, contro una sola nuova apertura.

In Veneto sono 9 le cessazioni, contro una apertura.

A distanza di due anni dall’irrompere dell’emergenza sanitaria, i numeri del Registro delle imprese delle Camere di commercio segnalano, a livello generale, un primo, parziale assestamento della natalità e mortalità imprenditoriale, senza tuttavia recuperare ancora i livelli pre-pandemia.

Alle 101.955 iscrizioni di nuove attività economiche rilevate tra gennaio e marzo (in linea con il dato dello scorso anno, dopo la brusca frenata del 2020) hanno risposto 103.104 cessazioni, per la prima volta in ripresa verso valori più normali dopo la forte contrazione legata all’attesa dei ristori governativi per la forzata riduzione delle attività. Il saldo risultante dai due flussi (-1.149 unità) fotografa un sostanziale “stallo” nella dinamica complessiva del tessuto imprenditoriale che va qualificato come un risultato “tecnico” soprattutto per il livello di cancellazioni, ancora lontano da un’evoluzione fisiologica. A questo si aggiunge la debole dinamica delle iscrizioni che, pur in ripresa rispetto al minimo del primo trimestre del 2020, comincia a registrare il clima d’incertezza conseguente agli squilibri geopolitici innescati dal conflitto Russo-Ucraino. A conferma della correlazione dell’andamento del flusso di iscrizioni ai registri camerali con il clima di fiducia delle imprese che, nel primo trimestre dell’anno, ha fatto segnare un deterioramento di circa 7 punti (passando dai 112,3 punti del dicembre 2021 ai 105,4 di marzo 2022).

Articolo precedenteSuperEnalotto bacia Ficarazzi (PA), Piacenza e Scandicci (FI) con tre “5” da oltre 91mila euro
Articolo successivoAs.Tro, Viola (psichiatra): “Gioco d’azzardo patologico, l’intervento sull’individuo e per l’individuo…”