Mancano ormai pochissimi giorni alla scadenza del termine ultimo per inviare all’ADM la documentazione per il ‘censimento’ degli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro che così risulteranno in linea con la normativa recentemente introdotta.

Il 28 febbraio sarà l’ultimo giorno utile per inviare, come da indicazioni fornite dall’ADM, la documentazione necessaria per registrare come conformi alla normativa vigente gli apparecchi di puro intrattenimento. Ad oggi, secondo gli ultimi aggiornamenti, gli apparecchi che hanno adempiuto alle disposizioni sarebbero circa 41.000, meno della metà di quelli presenti sul territorio e censiti dal regolatore.

Alle difficoltà riscontrate dagli operatori nelle ultime settimane, a cui si devono i rallentamenti della procedura, si aggiunge una scarsa – o in alcuni casi errata – conoscenza della nuova normativa da parte di molti di coloro che dispongono di questi apparecchi (vedi il caso di calciobalilla e biliardi) ad uso pubblico, pur non essendo propriamente titolari di imprese di gestione.

Secondo indiscrezioni di questi giorni i circoli ricreativi in particolare sembrano essere convinti del fatto che tale obbligo nel loro caso non sussista, anche se a tutti gli effetti titolari di licenza articolo 86 del Tulps. Convinzione evidentemente sbagliata visto che lo stesso regolatore ha chiarito che i circoli sono tenuti ad avere tale autorizzazione.

Vista la situazione è probabile quindi che moltissimi degli apparecchi da intrattenimento, tra cui calciobalilla e biliardi, ma anche altre tipologie ricomprese nella nomenclatura di legge, risulteranno non regolarizzati. Quel che è peggio, nella totale inconsapevolezza di molti esercenti.

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