Dopo il naturale sconcerto per quanto accaduto, il titolare della sala di Esports di Bergamo, la Esport Palace, Alessio Cicolari, esprime la sua disponibilità a collaborare con Sergio Milesi, l’imprenditore dell’intrattenimento firmatario dell’esposto all’ADM in base al quale, a detta di Cicolari, sarebbero partiti i controlli da cui il sequestro delle apparecchiature presenti nel suo locale.

Dal 29 aprile scorso, giorno in cui l’ADM Lombardia ha sottoposto a controllo l’attività di Bergamo così come un’altra nell’area di Milano, da parte dell’imprenditore di Bergamo c’è stata una dura presa di posizione contro l’iniziativa del gestore di apparecchi da intrattenimento che, come ampiamente spiegato in precedenza presentando la sua iniziativa, si era limitato a chiedere all’ADM come avrebbe potuto avviare un sala Esports vista l’impossibilità di certificare molti apparecchi da intrattenimento come richiede la normativa di settore. Nell’intenzione del Milesi l’apertura della sala giochi sarebbe dovuta avvenire nel più totale rispetto delle norme previste.

Dopo l’esternazione dei titolari della sala di Bergamo via social, dai toni non propriamente benevoli nei confronti di Milesi, si è scatenata una vera e propria compagna di ‘odio’ nei confronti dell’imprenditore assurto in pochissime ore agli onori della cronoca, si fa per dire.

Nella giornata del 2 maggio è arrivata la comunicazione dell’ADM dove sono state spiegate la regioni del sequestro amministrativo disposto nei confronti della sala di Bergamo. I controlli effettuati su un’altra struttura, la We Are Entertainment di Ferrara, avrebbero al contrario confermato la regolarità della struttura che, in questo caso, è stata autorizzata come parco tematico virtuale.

Sul tema è intervenuta anche la politica, attraverso Lega e M5S. Alcuni parlamentari dei due partiti hanno annunciato di essere intenzionati a fare luce sull’accaduto. Ora, dopo tanto rumore, potrebbe quindi essere arrivato il momento di confrontarsi, di collaborare per poter trovare una soluzione rispetto ad un problema che entrambi gli imprenditori, comunque la si pensi, stanno vivendo sulla loro pelle. Cicolari lancia, come si dice, una proposta: sono pronto a collaborare. Sta ora all’altra parte raccogliere l’invito. (foto comunicazione social del sequestro Esports Palace)

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