Consiglio di Stato

Le attività di gioco sottoposte al “distanziometro” non possono essere chiuse se non è possibile la loro dislocazione in un’altra area del territorio comunale. Era la motivazione espressa alla fine dello scorso aprile dal Tar di Parma nella sentenza che accoglieva (in parte) il ricorso presentato da una sala giochi attiva a Reggio Emilia. Un verdetto, questo, che il Comune ha deciso di impugnare davanti al Consiglio di Stato. Lo riporta reggiosera.it.