Stangata solo per i vertici, gli altri assolti. Si è concluso così il processo sulle slot machine e il gioco d’azzardo che ha visto protagonisti, in provincia di Caserta, due gruppi criminali operanti per il clan dei Casalesi. I giudici hanno condannato a 15 anni un collaboratore di giustizia, a 15 anni un altro imputato per droga e a 3 anni e 8 mesi un altro soggetto, accusato di ricettazione in riferimento allo stipendio versato al padre. Quest’ultimo è stato invece assolto, insieme ad altre 6 persone. Complessivamente sono dieci gli imputati. I fatti riguardano gli anni 2014 e 2015, quando nella cassa comune del clan confluivano i soldi delle estorsioni praticate nei confronti di diverse attività economiche operanti nel settore del gioco. Lo riporta edizionecaserta.net.

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