Avanti tutta con la procedure di omologa per le decine di migliaia di apparecchi da intrattenimento (Amusement) per cui è prevista la conformità a caratteristiche tecniche come da normativa oltre che la garanzia di immodificabilità.

L’amministrazione regolatrice, per tramite della Consip, ha avviato il bando di gara per la fornitura di ben 80.000 dispositivi TAG RFID, per l’identificazione elettronica di quelli che tecnicamente si definiscono ‘apparecchi Comma7’.

Ogni macchina, videogioco o flipper che sia, passando per i cosidetti ‘meccanici’ dovrà essere dotata di uno di questi dispositivi il cui rilascio è demandato all’ADM.

Al momento la procedura di gara risulta ancora aperta, dopo che un primo bando si è chiso senza aggiudicazione per mancanza di domende presentate.

Il bando di gara in oggetto ci permette di verificare che il RFID servirà per aggiornare l’identificazione di tutto il parco apparecchi comma 7/a e 7/c dell’amusement ante 2003 e post 2003, oltre a censire tutti gli apparecchi meccanici ed elettromeccanici ex AM1,AM2,AM3,AM4, AM5 e AM6 posti sotto i nuovi comma 7 c-bis e 7 c-ter.

La disponibilità, ad oggi, dei RFID presso Sogei è di 80.000 dispositivi :

Nel magazzino Sogei residuano circa 80.000 TAG RFID disponibili;

  • Gli apparecchi ti tipo C7 privi di dispositivo interessati alle nuove regole tecniche oscillano, in funzione delle fasi di mercato, tra i 18.000 e i 77.000;
  • Gli apparecchi di tipo elettromeccanico privi di dispositivo interessati alle nuove regole tecniche sono circa 45.000.

Nei documenti di Capitolato si legge anche che:

“Valutando l’impatto delle innovazioni normative derivanti dalle nuove regole tecniche “[…], potrebbero interessare potenzialmente una platea di 122.000 apparecchi” quindi “occorre prevedere l’approvvigionamento immediato di almeno 80.000 TAG RFID intendendo garantire l’acquisto di 45.000 TAG in prima battuta e subordinando l’acquisto dei restanti 35.000 all’andamento del mercato, la cui risposta alle nuove regole non è dato prevedere oggi”.

Sul fronte delle precedure di certificazione e autorizzazione degli apparecchi si continua a procedere a piccoli passi. Dopo le ultime richieste e i quesiti a cui ADM ha in parte risposto, resta ancora aperta la questione della tassazione ISI, il cui termine è scaduto il 16 marzo scorso. Di fatto gli operatori hanno provveduto a versare gli importi già precedentemente fissati, nell’attesa di eventuali conguagli o chiarimenti. Si prosegue intanto con le procedure di omologa, non senza qualche intoppo così come nella consegna dei RFID dei nulla osta. Pochi, come è facile prevedere, i produttori che potranno esporre modelli di apparecchi certificati e omologati nel corso della prossima Enada che aprirà i battenti il 30 mazo prossimo a Rimini.

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