In seguito agli scritti difensivi predisposti, l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli – Sezione operativa territoriale di Catania (Ufficio dei Monopoli) – ha archiviato il procedimento amministrativo sanzionatorio nei confronti di un esercente di sala giochi assistito dallo studio Giacobbe Tariciotti Associati.

La violazione contestata, in materia di apparecchi e congegni da intrattenimento installati presso le sale gioco, punisce colui che distribuisce, installa o comunque consente l’uso degli apparecchi – in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli e associazioni di qualunque specie – non munito delle prescritte autorizzazioni (art. 110, comma 9, lett. f bis del TULPS).
 
In particolare, è stata dirimente l’analisi effettuata vertente sull’assenza dell’elemento soggettivo, la cui sussistenza è sempre necessaria ai fini dell’irrogazione delle sanzioni amministrative, come chiaramente stabilito dall’art. 3 della Legge 689/1981“, spiega il dott. Matteo Buffetti dello Studio Legale .

Nello specifico la citata norma recita: “Nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. Nel caso in cui la violazione è commessa per errore sul fatto, l’agente non è responsabile quando l’errore non è determinato da sua colpa”.

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