Depositata la motivazione di sentenza penale relativa alla vicenda risalente al 2015 e inerente ad un circolo culturale dove venivano praticati tornei live di poker texano.

L’ipotesi accusatoria, nei confronti dei titolari del circolo, era di gioco d’azzardo. Al momento dell’irruzione delle Forze dell’ordine sul tavolo c’erano carte e fiches ed elementi da cui si evidenziava che venisse praticato il poker.

Decisive le produzioni ed argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Marco Ripamonti, sulla cui base il Tribunale ha assolto gli imputati ritenendo la tipologia del torneo quale gioco di abilità lecito, sopratutto se svolto secondo determinate modalità.

Assolti gli stessi imputati anche dal reato di cui all’articolo 4 legge 401/89 per la presenza di totem attivabili mediante introduzione di denaro per la navigazione web.

Sul punto il Tribunale ha affermato la liceità della mera messa a disposizione di tali apparecchi, non ravvisando nel caso in esame attività di intermediazione in forma organizzata tale da configurare l’ipotesi delittuosa.
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