Com’è nata l’opera di Elena per Disegniamo la fortuna? Ce lo racconta la sua mamma Annarita: “Elena ha creato questo disegno in un momento di grande fragilità. Voleva omaggiare Special Olympics Italia, l’organizzazione che le aveva permesso di esprimere le proprie capacità nonostante i suoi limiti. Un pomeriggio, dopo i compiti, mi disse: ‘ce la posso fare Mamma?’ Io ero distratta e, vedendola con colori e carta sul tavolo, ho risposto: certo Amore! Basta iniziare con ciò che hai!”.

– “Ma io ho solo questa mano che funziona”

– “Allora comincerai da quella!”

“Basta una mano per andare a canestro, per dare una carezza e per esprimere se stessi su un foglio. Una mano completamente aperta, pronta al lancio, ma anche ferma nella difesa. È una mano fortunata perché forte e coraggiosa. È paziente nel suo operare e decisa nel portare a termine il suo compito. Vedo quella mano lavorare con i pennarelli su quei bordi incerti con la tenacia di una guerriera, scorrere tra la luce e il buio dei semplici e meravigliosi pensieri che la guidano. Quanto avrei voluto vederli quei pensieri e finalmente capire tutto” ha proseguito Annarita.

– “Mamma, sono un po’ stanca, cado a pezzetti!”

– “Ok tesoro, fermati. Facciamo una foto e mandiamola a papà”

– “Mamma, e se facciamo un puzzle del mio disegno con il cellulare?”

– “Buona idea!”

– “Sarà un po’ come i miei pezzetti!”

“Nasce così l’immagine di un colorato desiderio, di una paura ancora incompresa, di una forza inaspettata e di una fragilità ricomposta” ha spiegato ancora Annarita.

– “Mamma, papà ha risposto: ha detto che sono il suo amore grande!”.

È nata così l’opera “Un canestro per la vita” di Elena Parisi, 16 anni.