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POLITICA – L’On. Francesco Silvestri, Vice Capogruppo Vicario M5S alla Camera dei Deputati replica all’articolo di Jamma.it “Le scommesse al Colosseo e le regole sui giochi decise da google“.Nell’articolo, afferma l’On. Silvestri, «Si parte dicendo che all’interno del Colosseo sono state trovate antiche monete di bronzo e dadi da gioco, a comprovare che l’azzardo era una prerogativa quotidiana e normalissima per i nostri augusti padri.

Questo primo paragrafo ha suscitato in me ilarità, anche solo per il fatto che uno dei motivi principali della chiusura dell’attività del Colosseo fu proprio per causa dell’azzardo e del conseguente intaccamento all’ordine pubblico che ne derivava.

Se vogliamo aggiungere un altro concetto importante sull’antichità, l’imperatore Teodosio arrivò a bandire le Olimpiadi proprio perché diventate un ricettacolo di criminalità, prostituzione e strozzinaggio alimentati dall’azzardo.

Un divieto che perdurò per 15 secoli fino all’intervento del nostro benamato De Coubertin.

Dopodiché vengo accusato di eccessiva audacia nel presentare una proposta di legge che in Europa non è mai stata neanche concepita.

Come a propugnare lo storicamente complesso di inferiorità tutto italiano per cui “se non l’ha fatto ancora nessuno, noi non dobbiamo certo essere i primi”.

Ma devo confutare anche ciò.

La direttiva europea del 2014 (Raccomandazione 14 luglio 2014, n. 2014/478/UE) afferma che i Paesi membri hanno la facoltà di vietare la pubblicità dell’azzardo per difendere la salute pubblica.

Ribadendo che l’azzardo è un moltiplicatore economico negativo, non comprendo il motivo per cui un meccanismo che produce solo disgrazie e di cui ne è stata comprovata con i LEA la pericolosità, debba essere pubblicizzato».

 

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