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(Jamma) – “Pratiche di gioco attuali legate al gaming, questo sarà l’obiettivo della prossima ricerca dell’Osservatorio. Vediamo gli acquisti delle Loot Box, in molti casi sono inutili. In Olanda e Belgio si comincia ad impedire l’accesso ad alcuni giochi equiparandoli a giochi d’azzardo. Fifa è un esempio classico di gioco che prevede componenti aggiuntivi, abbassando il prezzo di gioco si compensa il guadagno con questi strumenti. Sono pratiche legate alle micro-transazioni”.

E’ quanto dichiarato da Felice Addeo (Università degli Studi di Salerno) intervenendo al convegno “Il fenomeno mondiale degli eSports – Futuri impatti sul mercato italiano”.

“Cosa sta succedendo? In questo modo si stanno cambiando le pratiche di gioco, la ripetizione ossessiva di alcune pratiche per ottenere lo scrigno, e poi non ci si accontenta più e si paga la ‘cassa’. Si va a creare un divario sociale nell’ambito dei videogiochi, chi ‘fatica’ diventa lavoratore al ‘servizio degli altri’, i guadagni delle aziende, specie dei giochi mobile, dipendono dai guadagni dei pochi che giocano spendendo molto, e dai moltissimi che non spendono ma che aiutano a vivacizzare l’arena del gioco. Il rischio è che diventi più forte solo chi spende di più. Le pratiche di gioco in Italia non sono molte esplorate. E’ come fare ricerca, i dati ufficiali spesso sono parziali. Il dato va analizzato con attenzione, partendo dalle modalità di raccolta dei dati stessi. Sono cambiate le dinamiche economiche nel gaming, la pirateria è molto meno frequente che in passato, e anche questo va studiato con attenzione” ha concluso Addeo.

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