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Un discorso dedicato all’importanza della memoria e della Resistenza, ma anche l’occasione per fare il punto su quanto fatto in questi anni e salutare per l’ultima volta la comunità di Campione d’italia con indosso la fascia tricolore, quello che ha tenuto questa mattina il vicesindaco Florio Bernasconi che ha scelto le celebrazioni del XXV Aprile per annunciare che non si ripresenterà, tra un mese, alle elezioni amministrative.

Di fronte al Console d’Italia a Lugano, Marcello Fondi, a Giovanni Ferretti ultimo reduce della II Guerra Mondiale di Campione d’Italia e ai rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose il vicesindaco ha ricordato l’importanza di conservare la memoria dell’antifascismo.
“L’insegnamento più importante della Resistenza – ha sottolineato Florio Bernasconi –  è che nella vita si può e si deve scegliere, anche quando tutto sembra perduto. La Resistenza è stata la dimostrazione del meglio di cui gli italiani fossero capaci: un’assunzione di responsabilità ed una volontà di riscatto”.

Una “paziente resistenza” che Bernasconi vede anche nell’atteggiamento tenuto dalla comunità di Campione d’Italia in questi ultimi anni. “L’Amministrazione Comunale è pienamente cosciente che per salvare il cosiddetto “sistema Campione” da un suo tracollo causato dai fattori macroeconomici esterni che si sono abbattuti sul paese, ha dovuto adottare decisioni amare che hanno comportato sacrifici per i cittadini – ha concluso – Abbiamo lottato per evitare un commissariamento del Comune e della Casa da gioco, le cui conseguenze sarebbero state incontrollabili. Anni difficili in cui abbiamo ottenuto risultati importanti come la difesa dell’assistenza sanitaria svizzera, la deroga ottenuta dal Comune di Campione d’Italia dall’obbligo di esercitare con altri Comuni italiani le proprie funzioni fondamentali, il cambio fiscale per la tassazione dei redditi in franchi svizzeri che è passato da una base del 20% a quella del 30 %. Risultati, questi e tanti altri, che non erano scontati specie ricordando l’eredità che abbiamo raccolto dalle precedenti amministrazioni. Resistere oggi significa ricordare quello che è stato e superare le divisioni attraverso la concordia e l’attenzione al bene comune, proprio quello che abbiamo cercato di fare in questi anni con il sindaco Marita Piccaluga”.

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