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(Jamma) Il Consiglio regionale, dopo un lungo dibattito nella seduta del 5 aprile 2017, ha approvato all’unanimità una mozione sul Casinò de la Vallée spa, presentata congiuntamente dai gruppi Union Valdôtaine e Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano.

Il testo approvato impegna la Giunta regionale a presentare alla competente Commissione gli indirizzi dati ai nuovi amministratori al fine di escludere i licenziamenti e, se tali sono previsti, con quali criteri di intervento; a illustrare i nuovi piani di risanamento dell’azienda previsti dalla l.r. n. 2/2017; a rendere note le specifiche delle scelte dei nuovi amministratori; a presentare le nuove scelte di tipo organizzativo che si intendono prevedere all’interno dell’azienda garantendone la continuità operativa.

Il dibattito ha occupato l’intera seduta mattutina ed è ripreso nel pomeriggio con l’intervento del Consigliere dell’UV Augusto Rollandin, il quale ha ribadito lo spirito della mozione, ossia la richiesta di un confronto in Commissione sulle prospettive future del Casinò, al fine di evitare i licenziamenti e risolvere il problema degli esodati. Evocando le misure che intendeva mettere in atto l’ex maggioranza già nel bilancio regionale a favore della Casa da gioco, Rollandin ha evidenziato che la restituzione dei fondi dovuti alla Casinò spa poteva evitare all’azienda di fare ricorso alle banche, e quindi oneri aggiuntivi, e scongiurare la tagliola dei licenziamenti. Per il Consigliere, le affermazioni emerse nel dibattito odierno sulla privatizzazione appaiono azzardate: per noi, ha detto, privatizzare non significa cedere azioni della società, ma privatizzarne la gestione. Oggi, ha aggiunto, tutto sembra molto nebuloso, circolano varie ipotesi, ma credo che il piano di rilancio non potrà prescindere da tre punti sostanziali: il personale, la clientela, la gestione. A noi interessa, ha concluso Rollandin, che si trovino i soldi per evitare i licenziamenti, per risolvere i problemi degli esodati e per garantire la continuità operativa dell’azienda: aspettiamo il confronto in Commissione.

L’Assessore al bilancio e società partecipate Albert Chatrian, precisando di essere cosciente delle responsabilità assunte accettando questa carica, ha affermato che la nuova maggioranza sta seguendo un percorso ben chiaro, che sarà esplicitato prima alle Commissioni e poi all’Aula. Abbiamo a cuore la Casinò de la Vallée, ha proseguito Chatrian, vogliamo salvare i posti di lavoro e l’economia del territorio; non abbiamo intenzione di svendere la nostra Casa da gioco. Ha quindi annunciato di accogliere la mozione e ha chiesto che sia calendarizzata al più presto una riunione della quarta Commissione prevedendo l’audizione del nuovo Amministratore unico. L’Assessore al bilancio ha quindi spiegato che, nell’emergenza in cui ci si trova a lavorare in queste ultime settimane, è stato dato mandato al nuovo Amministratore unico di elaborare un piano di rilancio entro un mese, che si è relazionato con il sistema bancario, con l’INPS, con i Sindacati. Abbiamo fatto una sorta di radiografia, ha detto Chatrian, adesso dobbiamo dare gambe alla legge approvata all’unanimità da questo Consiglio per la Casa da gioco, nella massima trasparenza. Tra gli obiettivi, ha concluso l’Assessore, c’è quello per cui tutti e tre i settori del gioco lavorato, del gioco elettronico e dell’online trainino l’azienda.

Il Capogruppo dell’UV, Ego Perron, ha preso atto con soddisfazione del voto favorevole alla mozione, nell’attesa del dibattito in Commissione.

Il Presidente della Regione, Pierluigi Marquis, ha quindi chiuso la discussione, affermando che oggi siamo in questa situazione perché c’è stato un passato e non ci si può esimere dal fare autocritica. Per noi, ha sostenuto, la politica deve prendere le distanze dalla gestione della Casa da gioco, per avviare un nuovo modello che affronti la destrutturazione dell’azienda. Spiace, ha aggiunto, che l’opposizione oggi non abbia detto che occorre voltare pagina: il Casinò è uno dei temi che ha acuito la distanza tra le forze politiche nell’autunno scorso, perché c’erano due modi di vedere diversi sulla futura gestione. Per Marquis, c’è bisogno di un piano industriale credibile e veritiero che contempli il modello riorganizzativo e le esigenze finanziarie per la sua attuazione. La situazione è difficile, ha concluso il Presidente: la nuova governance sta lavorando al piano di risanamento e crediamo nell’importanza di condividerlo con i colleghi in Commissione, perché l’auspicio è che si delinei un futuro di sviluppo sostenibile per la Casinò de la Vallée, per i suoi lavoratori e per il territorio.

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