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(Jamma) L’industria dei casinò in Grecia sta attraversando una profonda crisi. Il fatturato annuo si aggira in 1,6 miliardi di euro . Molto al di sotto dei 2,8 miliardi nel 2006, ma in ogni caso non ancora così poco da lasciare indifferente lo Stato. Questi dati sono una

previsione del rapporto di performance del Consiglio di Sorveglianza ma anche una stima degli operatori del mercato che parlano di stabilizzazione nel 2016 a livelli simili a quelli del 2015. Alcuni dei casinò più piccoli stanno rischiando la chiusura, altri reggono il colpo. Soprattutto dal maggio 2016 in poi si è registrato un leggero recupero .Le cifre del 2016 non sono ancora state pubblicate dalla Commissione di gioco, ma, a quanto pare nel periodo 2006-2015 tutte le imprese del settore hanno registrato il 44% del loro fatturato , con quattro dei nove casinò che fanno i conti con un calo di oltre il 50%. Il maggior decremento viene attribuito al casinò Porto Karas (86%), seguito dal casinò Achaias (69%) e infine Loutraki (60%).

Va precisato che il reddito lordo dei casinò è significativamente inferiore al volume di 1,6 miliardi di euro visto che vanno dedotte lei imposte, le vincite dei giocatori e gli altri oneri . Tuttavia reddito lordo (WIN) di tutte le società di casinò hanno un più alto tasso di declino rispetto a quella del fatturato, che per tutto il decennio 2006-2015 è stato pari al 61,5% e variava tra il 31% e l’ 88% del business. Nell’ultimo decennio l’offerta che ha registrato, all’interno dei casinò, il calo meno sensibile è quella delle slot.

Così lo Stato sta pensando a misure di salvataggio. Questo emerge chiaramente da uno studio commissionato dal Ministero del Tesoro a GrantThornton e, secondo indiscrezioni, dalla decisione di incentivare gli investimenti da parte di società estere. Entro le prossime settimane dovrebbe essere presentata una proposta di leggecon un nuovo regime fiscale per tavoli e macchine da gioco. Si pensa ad una riduzione fiscale (sul fatturato lordo dal 30-37% (a seconda del caso) al 25% o addirittura inferiore). Si parla di una imposta sull’utile lordo vicino a 15% per roulette, blackjack, ecc e del 30% sulle slot.

Nonostante l’iniziale riduzione del gettito fiscale, per gli esperti il fatturato totale aumenterà , mentre la concessione di licenze e le nuove forme di investimento che potrebbero arrivare consentiranno di migliorare ulteriormente l’attività economica.

 

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