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Una sorpresa scoppiettante quella riservata dal Casinò Campione d’Italia sabato sera a tutti i suoi ospiti: il concerto di Elio e le Storie Tese al loro ritorno in Italia dopo il tour che a marzo li ha visto impegnati in tredici Paesi europei. “Siamo emozionati e anche un po’ intimiditi all’idea di offrire una serata di genuina musica italiana a voi che vivete in terra straniera – ha esordito Elio salutando il pubblico di Campione, presentandosi sul palcoscenico al nono piano del Salone delle Feste in versione migrante con canottiera, parrucca e tricolore – Sappiamo che questa Italia e voi siete italiani, ma per venirvi a trovare occorre attraversare un pezzo di Svizzera e abbiamo dovuto prendere anche la vignetta altrimenti ci facevano la multa”.
E l’accoglienza del pubblico di Campione all’Elio nazionale non poteva essere migliore: tanti applausi e soprattutto tante risate, fino alla standing ovation finale sulle ali del “Nessun dorma”. In scaletta il meglio del repertorio della band che proprio quest’anno festeggia i suoi trentacinque anni di attività: “Lo stato A, lo stato B”, “John Holmes” e “Mio cuggino” che per l’occasione nel ritornello è diventato “mio cuggino sta a Campione”.
Senza Rocco Tanica alle tastiere perché, come ha spiegato Elio, “in questi mesi è impegnato in un’opera umanitaria, stare vicino a una sua zia rimasta da poco vedova, un’ucraina di ventidue anni” alla formazione si è aggiunto Carmelo, “giovane promessa di Cosenza che vanta il record di eliminazione da tutti i talent”.
A modo suo Elio ha voluto rendere omaggio anche a Morgan, al centro in questi giorni del caso mediatico legato alla sua esclusione da talent “Amici”, dedicandogli una versione superpop di “Disco music”. Protagonista con lui sul palco, insieme a Faso, Cesareo e Christian Meyer che ha dedicato al pubblico di Campione un assolo di due minuti al termine di “Supergiovane”, anche uno scatenato Mengoni, protagonista della parte finale del concerto con le sue coreografie in costume sulle note di “Il Rock and Roll” e “Servi della gleba”.
Generoso come sempre, “ben oltre le dimensioni artistiche del grande artista del cinema d’amore John Holmes” come ha tenuto a ricordare, Elio si è accomiatato da Campione sventolando il tricolore non prima di aver augurato a tutti “una buona Santa Pasqua cattolica e apostolica” e aver ringraziato il sindaco “John Champion”. E il pubblico del casinò lo ha ringraziato applaudendo a oltranza fino a farlo tornare sul palco per un finale, a tutto rock, sulle note di “Tapparella”.

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