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(Jamma) – “Credo che questo sia un segnale di ulteriore rinnovamento del Casinò di S. Vincent, una good practice che vada in direzione della trasparenza. Per la prima volta, come casa da gioco tra le quattro italiane, abbiamo ritenuto opportuno seguire una linea di massima evidenza pubblica nella procedura di selezione, che noi abbiamo definito avviso di ricerca, per individuare i cosiddetti porteur, i fornitori di giocatori”. E’ quanto ha dichiarato Giulio Di Matteo, Amministratore Unico del Casinò de la Vallée, commentando l’emanazione di un bando pubblico per cercare procacciatori di clienti per la casa da gioco, “una figura sempre esistita, ma che per la prima volta vogliamo istituzionalizzare, visto che fino a oggi non esiste un ‘albo’ dei porteur”.

Per l’Amministratore Unico “questa unicità è dettata dal fatto che in Italia non si è mai ritenuto di dover procedere in questa maniera in quanto è sempre prevalso un aspetto di natura fiduciaria tra casa da gioco e porteur, che oggi invece riteniamo debba declinarsi nel rispetto di un’evidenza pubblica alla quale, anche ad avviso dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione ndr), non possiamo sottrarci. Nel nostro Paese, infatti, non esiste un albo dei procacciatori di affari di giocatori per i casinò, quindi abbiamo ritenuto inderogabile questo tipo di procedura – ha proseguito Di Matteo – che risponde anche al fatto che bisogna aggiornare, oggi, il compito di un porteur.

A Saint Vincent riteniamo che il giocatore vada gestito non solo nella fase squisitamente di gioco, ma anche per tutto ciò che riguarda l’entertainment. Serve quindi una professionalità nuova, a 360 gradi, che sappia valorizzare tutte le tipologie di gioco, dall’online alle slot ai tavoli verdi, ma che abbia anche un profonda conoscenza del territorio e dell’ospitalità, che sia dunque allo stesso tempo anche un agente turistico e alberghiero. Serve, in ultima analisi, innovare questa figura, che dovrà essere in possesso di qualità morali e serietà professionali”.

Questa nuova e più completa figura servirà “a incrementare ulteriormente gli introiti. I bacini a cui potranno attingere saranno infatti più ampi, dovranno essere in contatto con strutture alberghiere a 5 stelle, da cui prendere i giocatori per poi portarli nelle sale della casa da gioco, al fine di strutturare una veicolazione di ricchezza non solo nelle classiche direzioni, come ristoranti, musei, teatri, ma anche verso gli alberghi, attraverso una reciprocità di servizi, offrendo un pacchetto completo”, ha concluso Di Matteo.

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