I responsabili dei casinò hanno chiesto al Primo Ministro scozzese di rimuovere le loro attività dall’elenco degli esercizi con restrizioni di Livello 2, sottolineando che anche 30 milioni di sterline all’anno di pagamenti fiscali sono minacciati se le loro porte vengono chiuse a tempo indeterminato.

Gli 11 casinò scozzesi, che impiegano 700 persone, sono stati autorizzati a riaprire ad agosto dopo il primo lockdown.

Schermi in perspex, sistemi di tracciabilità e rigide regole di distanziamento sociale li hanno visti operare senza incidenti da allora.

Le nuove regole del governo scozzese impongono che dove le regioni sono collocate nel Livello 2, i casinò locali devono chiudere completamente.