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Prevista entro mercoledì, da parte dell’amministratore unico Filippo Rolando, la procedura collettiva di licenziamento per un terzo del personale dell’azienda, circa 170-180 dipendenti, che ha chiesto il concordato preventivo in bianco al tribunale di Aosta.

C’è tempo fino all’11 gennaio prossimo per presentare il piano di ristrutturazione aziendale a supporto della procedura di concordato preventivo. Mercoledì tuttavia – come si legge sulla Stampa – Piemonte e Valle d’Aosta – è il giorno in cui lo stesso tribunale ha fissato l’udienza in camera di consiglio per esaminare l’istanza di fallimento della Casinò Spa depositata dalla Procura e in quella data il Commissario e l’amministratore unico vogliono presentarsi a procedura di licenziamento collettivo avviata. Già nel febbraio 2017 erano stati fatti partire licenziamenti collettivi, in quel caso si parlò di 264 persone, ma la procedura venne ritirata due mesi dopo. “La strada del concordato ha decretato la fine della politica nella gestione del casinò. La ristrutturazione spetta ai tecnici con la supervisione del Tribunale”, ha detto Stefano Aggravi, assessore regionale alle Finanze che rappresenta la Regione, socia al 99% della casa da gioco.

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