casinò
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(Jamma) Giappone. Il governo sta valutando la possibilità di applicare un’imposta del 30% sulle entrate degli operatori dei casinò di cui è prevista l’apertura a breve.

I ricavi dell’imposta, escludendo una parte che verrà utilizzata per coprire i costi amministrativi di un organismo di regolamentazione, saranno equamente suddivisi tra il governo centrale e i governi delle comunità locali che ospitano i casinò.

Dopo le discussioni con il partito liberaldemocratico al governo e il suo alleato Komeito, il governo centrale spera di includere un’aliquota fiscale specifica nella legislazione sulle  operazioni dei resort integrati, che dovrebbe essere presentata nella prossima sessione di lavori della Dieta.

Per gli operatori di casinò i cui ricavi annuali superano i 300 miliardi di yen, il governo potrebbe imporre maggiori aliquote fiscali sulle entrate superiori a tale importo, secondo indiscrezioni.

Nello specifico si sta pensando ad una imposta del 40% per la parte dai  ¥ 300 miliardi a ¥ 400 miliardi e a circa il 50% per la parte da oltre ¥ 400 miliardi ai ¥ 500 miliardi.

Il governo ritiene che l’aliquota fiscale sui casinò in Giappone debba essere fissata a un livello che garantisca finanziamenti adeguati per le disposizioni di sicurezza sociale e misure contro la dipendenza dal gioco.

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