Sono arrivate alcune manifestazioni d’interesse, ma nessuna offerta formale per le aree commerciali del Casinò di Campione d’Italia. Da assegnare c’erano oltre 3mila metri quadri di negozi e uffici disseminati nell’immensa struttura della casa da gioco costruita dall’archistar Mario Botta, a fronte di una concessione della durata di 12 anni agli operatori economici era chiesto un canone di 600mila euro, ma alla fine nessuno si è fatto avanti.

Nelle prossime settimane gli addetti della casa da gioco, che nel frattempo sono stati assunti, provvederanno a contattare i commercianti e i privati interessati per cercare di sondare la loro disponibilità e avviare una trattativa. Dalla locazione a fini commerciali prevista dal bando sono esclusi, “phone center, money transfer, sexy shop, articoli di basso pregio, discount, sala giochi o agenzia di raccolta scommesse, centro massaggi“ e qualsiasi altra attività “per le modalità di vendita o per le tipologie di beni posti in vendita non conforme rispetto al pregio richiesto all’interno della casa da gioco, ovvero anche solo potenzialmente in concorrenza o contrasto con l’attività del casinò”.

Verranno giudicate più favorevolmente le proposte commerciali che prevedono “vendita di gioielli, oggetti o arredi di design, abbigliamento e accessori moda, profumi e prodotti cosmetici di alta gamma, beni di lusso, prodotti enogastronomici di alta gamma, opere d’arte originali e autentiche, alta caffetteria con rinomata tradizione italiana”.

Lo riporta ilgiorno.it.