casinò
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(Jamma) – E’ stato un incontro positivo e propositivo quello tenutosi ieri a Roma nel corso della riunione dei vertici Federgioco e Fipe. Rappresentati dal presidente Olmo Romeo e dal Vicepresidente Maurizio Salvalaio, unitamente ai rappresentanti delle quattro case da gioco italiane, con le organizzazioni sindacali dei Casinò (SLC/CGIL, FISASCAT/CISL, UILCOM/UIL, UGL Terziario, SAVT e SNALC-CISAL).

Nella riunione è stata espressa la volontà di procedere con il CCNL che si applichi ai lavoratori delle case da gioco. E’ emersa la necessità di sviluppare strategie per il settore volte a valorizzare e salvaguardare i Casinò. E’ stata, inoltre, definita la data per la prossima convocazione che avrà luogo a Milano l’11 Luglio. In tale occasione si darà avvio al percorso tecnico.

In merito è intervenuta la delegazione sanremese dell’Ugl Terziario. “La nostra delegazione – commenta il coordinatore nazionale del settore Roberto Spina – tramite il vice segretario nazionale Giulio De Mitri Pugno ha evidenziato le specifiche di ogni casinò. Poi ha espresso la necessità e la volontà di procedere nella trattativa regolando con uno strumento regolare i rapporti giuridici, normativi ed economici dei dipendenti del settore. Riteniamo che, da questo incontro con Federgioco, si possa finalmente implementare, sviluppare e consolidare il sistema di relazioni industriali responsabili. Basate sul dialogo e sul confronti aperto e continuativo. Sulla ricerca di elementi partecipativi e costruttivi riconducibili essenzialmente alla produttività di sistema lavoro che rappresenta un elemento fondamentale per la competitività del settore”.

“Le parti si sono trovate d’accordo su molti punti – dichiara il segretario aziendale Massimiliano Moroni -. La discussione è stata cordiale e costruttiva. Entrambe le parti hanno convenuto sulla necessità di creare un impianto omogeneo in grado di poter essere veloce nella discussione dell’impianto contrattuale per giungere quanto prima alla eventuale stipula del contratto”.

“Riteniamo i casinò unici luoghi deputati al gioco – conclude Claudio De Tomi -. Perchè c’è sicurezza, tracciabilità, regolarità, prevenzione ed attenzione alla ludopatia e non gioco promiscuo. Senza dimenticare la professionalità dei lavoratori. Il CCNL è uno strumento necessario, senza il contratto il settore è più debole”.
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