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(Jamma) – Il testo bollinato oggi anticipa al 30 settembre 2018 la data entro la quale dovranno tenersi le gare per il rinnovo delle concessioni delle scommesse sportive e del Bingo, stabilisce le modalità di conservazione degli scontrini delle giocate dei giochi pubblici autorizzati, annuncia decreti del MEF per l’adeguamento degli stanziarnenti dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, affronta la questione dei finanziamenti per l’ippica.

La proroga di un anno delle concessioni per le scommesse sportive varrà 6.000 euro per ogni agenzia e 3.500 euro per ciascun corner. Per quanto riguarda il Bingo invece, la proroga di un anno delle concessioni costerà agli operatori 7.500 euro per ogni mese o frazione (invece di 5.000) e 3.500 per ogni frazione di mese inferiore ai 15 giorni (invece di 2.500 euro). Per entrambe le concessioni, i bandi dovranno essere entro il 30 settembre del prossimo anno. Le Regioni dovranno adeguare “le proprie leggi in materia di dislocazione dei punti vendita del gioco pubblico all’intesa sancita il 7 settembre 2017 in sede di Conferenza Unificata”.

Di seguito il testo bollinato il 30 ottobre.

Art. 77
Disposizioni per il contrasto all’evasione fiscale

… Omissis …

8) dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti: “6-bis. Gli obblighi di conservazione previsti dall’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014, si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché’ per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio di cui all’articolo l, comma 211, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e memorizzati dall’Agenzia delle entrate. Tempi e modalità di applicazione della presente disposizione, anche in relazione agli obblighi contenuti nell’articolo 5 del decreto 17 giugno 2014, sono stabiliti con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono altresì stabilite le modalità di conservazione degli scontrini delle giocate dei giochi pubblici autorizzati, secondo criteri di semplificazione e attenuazione degli oneri di gestione per gli operatori interessati e per l’amministrazione, anche con il ricorso ad adeguati strumenti tecnologici, ferme restando le esigenze di controllo dell’amministrazione finanziaria. 6-ter. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le ulteriori disposizioni necessarie per attuare il presente articolo.”

Art. 90
Disposizioni in materia di giochi
1. All’articolo l, comma 636, della legge 27 dicembre 2013 n. 147 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’alinea, le parole: “anni dal 2013 al 2016” sono sostituite dalle parole: “anni dal 2013 al 2018” e le parole: “nel corso dell’anno 2016” sono sostituite dalle parole: “entro il 30 settembre 2018, con un introito almeno pari a 73 milioni di euro”;

b) alla lettera c), le parole: “euro 5.000” e “euro 2.500” sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:
“euro 7.500” e “euro 3.500”; dopo le parole: “legge 13 dicembre 2010, n. 220” sono inserite le parole:
“anche successivamente alla scadenza dei termini ivi previsti”.

2. Al fine di contemperare i principi secondo i quali le concessioni pubbliche sono attribuite secondo procedure di selezione concorrenziali con l’esigenza di perseguire, in materia di concessioni di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati, un corretto assetto distributivo, anche a seguito dell’intesa approvata in Conferenza Unificata, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli attribuisce con gara da indire entro il 30 settembre 2018 le relative concessioni alle condizioni già previste all’articolo 1, comma 932, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, con un introito almeno pari a 410 milioni. A tal fine, le concessioni in essere, nonché la titolarità dei punti di raccolta regolarizzati ai sensi dell’articolo 1 comma 643 della legge 23 dicembre 2014, n.190, nonché dell’articolo l, comma 926, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono prorogate al31 dicembre 2018, a fronte del versamento della somma annuale di euro 6.000 per diritto afferente i punti vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, compresi i punti di raccolta regolarizzati e di euro 3.500 per ogni diritto afferente i punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici.

3. Al fine di consentire l’espletamento delle procedure di selezione di cui ai commi 1 e 2, le Regioni adeguano le proprie leggi in materia di dislocazione dei punti vendita del gioco pubblico all’intesa sancita in data 7 settembre 2017, in sede di Conferenza Unificata.

 

Art. 104
(Stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e disposizioni relative)

… omissis …

16. Il Ministro dell’economia e delle finanze, con propri decreti, provvede, nell’anno finanziario 2018, all’adeguamento degli stanziarnenti dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, in corrispondenza con l’effettivo andamento delle relative riscossioni.

 

Art. 119
(Disposizioni diverse)

… omissis …

16. Le somme stanziate sul capitolo 1896 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, destinate al CONI per il finanziamento dello sport, e sul capitolo 2295 dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, destinate agli interventi già di competenza della soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, per il finanziamento del monte premi delle corse, in caso di mancata adozione del decreto previsto dall’ articolo 1, comma 281, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e successive modificazioni, o, comunque, nelle more dell’emanazione dello stesso, costituiscono determinazione della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti da giochi pubblici con vincita in denaro affidati in concessione allo Stato ai sensi del comma 282 del medesimo articolo l della citata legge n. 311 del 2004.

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