Nonostante l’ultima ordinanza del Consiglio di Stato, che in riferimento al tema del distanziometro ha accolto il ricorso del Comune di Bolzano e chiuso una sala giochi ignorando i giudizi per revocazione pendenti, il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa Sezione Autonoma di Bolzano ha rinviato – tramite decreto – la trattazione di due ricorsi presentati contro Comune e Provincia di Bolzano in cui si chiedeva l’annullamento dei rispettivi provvedimenti aventi ad oggetto “l’accertamento della decadenza dell’autorizzazione alla raccolta di gioco con apparecchi VLT – Videoterminali con mescita di bevande alcoliche e superalcoliche come attività accessoria”, in due sale dedicate di Bolzano, con ordine di “restituire la licenza e chiudere le sale entro 7 giorni dalla notifica del provvedimento”.

Si legge in uno dei due decreti, praticamente identici: “Visto che in prosieguo l’udienza di discussione nel merito è stata più volte rinviata in attesa che il Consiglio di Stato decidesse ricorsi involgenti le medesime questioni di diritto ovvero la legittimità del distanziometro di cui alla L.P. 13/1992 e s.m., al fine di evitare contrasti di giudicati e per economia processuale;

Vista l’istanza di rinvio dell’udienza depositata dal procuratore di parte ricorrente in data 20.9.2021, motivata sul fatto che non è ancora intervenuta la decisione del Consiglio di Stato nei giudizi di revocazione e che le parti sono in attesa della fissazione di una nuova udienza pubblica;

Rilevato che il comune di Bolzano con memoria di data 24.09.2021 si è opposto al chiesto rinvio, evidenziando da un lato il generale disfavore codificato nella disciplina del processo amministrativo acché la sospensione cautelare dei provvedimenti amministrativi si protragga nel tempo, e dall’altro lato sostenendo che il Consiglio di Stato recentemente avrebbe manifestato e statuito in merito alla legittimità del criterio distanziometrico del raggio di 300 metri da siti sensibili, come individuati dalla normativa sui giochi della Provincia di Bolzano, un diverso orientamento, tanto da rendere un ulteriore slittamento dell’udienza di discussione nel merito non più giustificabile.

Considerato che il diverso orientamento del Consiglio di Stato, richiamato dalla difesa del comune, è stato espresso a mezzo di ordinanze, adottate in sede cautelare sulla base di una delibazione sommaria tipica di questa fase, e sulla considerazione che nel bilanciamento degli interessi in conflitto è da dare prevalenza alla protezione delle fasce deboli dal rischio della ludopatia rispetto agli interessi degli operatori economici;

Un tanto premesso e considerato che rimane impregiudicato per il comune, al ricorrere dei necessari presupposti, di richiedere un provvedimento ai sensi dell’art. 58 c.p.a., non può essere ritenuto che la questione sottoposta al vaglio del Consiglio di Stato e già ritenuta di portata dirimente da questo Tribunale per la decisione del presente gravame, possa considerarsi risolta e decisa con statuizione definitiva;

Per quanto esposto si rende, pertanto, opportuno dare corso all’istanza del ricorrente e rinviare la trattazione del presente ricorso all’udienza del 06.07.2022, ore di rito.

P.Q.M.

Il Presidente rinvia la trattazione del ricorso all’udienza pubblica del 06.07.2022, ore 9,30”.